Di Geoffrey Smith
Ecco le cinque principali notizie da seguire sui mercati finanziari questo lunedì 15 giugno.
1. Pechino e Tokyo vedono una nuova impennata di contagi da Covid-19
Il coronavirus rifiuta di andarsene. Pechino ha registrato 80 casi nel fine settimana, dopo sette settimane senza nessun contagio.
I dati cinesi pubblicati questa mattina hanno rivelato le ultime cicatrici economiche della pandemia. Le vendite al dettaglio di maggio continuano a registrare -2,8% rispetto all’anno scorso, peggio del crollo del 2% previsto. La produzione industriale è salita del 4,4% su base annua, deludendo però le attese di un aumento del 5,0%.
In Giappone Tokyo ha registrato il numero giornaliero più alto di nuovi casi, 47, dal 5 maggio, la maggior parte dei quali ascrivibile alle recenti riaperture di nightclub e bar.
2. Dollaro stabile, sale contro le valute emergenti
L’indice del dollaro che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di valute dei mercati sviluppati sale al massimo di 97,38 prima di stabilizzarsi e ritracciare a 97,175 alle 6:30 ET (10:30 GMT), giù dello 0,2% sulla giornata.
Il biglietto verde è più forte contro le valute legate al rischio, incluse quasi tutte le valute emergenti.
3. Le borse USA apriranno al ribasso
I mercati azionari USA apriranno al ribasso sulla scia delle notizie dalla Cina nel fine settimana, in un clima di apprensione per l’aumento di nuovi casi anche negli Stati Uniti.
Alle 6:30 ET (10:30 GMT), i future Dow Jones 30 scendono di 558 punti, o del 2,2%, recuperando le precedenti perdite. Il contratto dei future S&P 500 segna -1,9% ed i future NASDAQ 100 -1,5%.
4. Le riaperture in Europa continuano
La Francia ha annullato lo stato di emergenza e le restrizioni sulle persone in arrivo da altri paesi europei ed ha annunciato che le scuole riapriranno dal 22 giugno.
Nel Regno Unito, tutti i negozi di distribuzione hanno potuto riaprire, sebbene il governo stia ancora tentando di mantenere in vigore le misure di distanziamento sociale.
5. BP mette in guardia da enormi svalutazioni per i prezzi del greggio più bassi
Gli effetti a lungo termine della pandemia sul settore del greggio e del gas si fanno sentire, con il colosso britannico BP che ha annunciato la svalutazione dei suoi asset tra i 13 ed i 17,5 miliardi di dollari nel secondo trimestre, rispecchiando le aspettative che i prezzi del greggio resteranno bassi a lungo.
I future del greggio USA sono scesi dell’1,5% nella notte a 35,70 dollari al barile. I future del Brent vanno giù dello 0,8% a 38,41 dollari.

