Dopo il tweet di Trump di ieri, la Cina è stata messa nella lista nera degli Stati Uniti come ‘manipolatore di valute’. A comunicarlo è stato lo stesso Dipartimento del Tesoro in nota nota ufficiale, a seguito della svalutazione dello yuan ai minimi degli ultimi 11 anni.
“Il segretario al Tesoro Steven Mnuchin”, si legge nella nota, “ha determinato oggi che la Cina manipola la sua valuta. In seguito a questa decisione, il Segretario del Tesoro Steven Mnuchin lavorerà con l'Fmi per eliminare i vantaggi competitivi ingiusti creati dalle ultime azioni della Cina”.
Pronta la risposta arrivata dalla Cina, con il quotidiano ufficiale statale che ha accusato gli Stati Uniti di stare “deliberatamente distruggendo l’ordine internazionale” con questa decisione. “La responsabilità dei grandi Paesi è di fornire al mondo stabilità e certezza, creando allo stesso tempo le condizioni e le opportunità per lo sviluppo comune di tutte le nazioni”, si legge nell’editoriale, nel quale si aggiunge che “negli USA c’è qualcuno che si comporta proprio al contrario”.
Era dai tempi di Bill Clinton che gli Stati Uniti non prendevano una decisione del genere, e questo è avvenuto perchè “negli ultimi giorni la Cina ha preso misure concrete per svalutare la sua valuta, mantenendo allo stesso tempo sostanziali riserve di valute estere. Il contesto di queste azioni e la non plausibilità della ratio dietro la stabilità di mercato della Cina conferma che la svalutazione è per ottenere ingiusti vantaggi competitivi nel commercio internazionale" spiega il Tesoro americano.
La giornata di ieri si era caratterizzata per il tweet di Trump, in cui ‘avvisava’ della decisione.
Successivamente, il Presidente twittatore aveva proseguito ad attaccare le decisioni del gigante cinese, affermando che la “Cina ha sempre usato la manipolazione valutaria per rubare il nostro business e le fabbriche, colpire il mercato del lavoro, deprimere gli stipendi dei lavoratori e danneggiare i prezi dei nostri agricoltori”. Trump, infine, ha minacciato: “mai più!”.
Inoltre, Trump aggiunge che “la Cina vorrebbe proseguire a ricevere le centinaia di miliardi di dollari che ha preso dagli Stati Uniti con pratiche commerciali sleali e manipolazione valutaria”, e che “sarebbe dovuta essere fermata molti anni fa”.

