Yen in salita malgrado il sollievo nello scontro commerciale, euro stabile

Yen in salita malgrado il sollievo nello scontro commerciale, euro stabile

Ago 14, 2019

Lo yen, tradizionale valuta rifugio, sale questo mercoledì, nonostante la decisione del Presidente Donald Trump di rinviare gli ulteriori dazi su alcune importazioni cinesi, con gli investitori che restano scettici circa la prospettiva di una rapida risoluzione del conflitto commerciale.

La temporanea tregua nello scontro commerciale ha supportato la propensione al rischio negli scambi ieri, ma gli analisti avvertono che l’ottimismo per una risoluzione degli attriti tra le due principali economie mondiali, che minacciano la crescita economica globale, sta già svanendo.

I disordini ad Hong Kong, i timori per la Brexit e le tensioni in Medio Oriente implicano che l’avversione al rischio potrebbe rapidamente riaccendersi e scuotere i mercati.

“Se pensiamo solo a Stati Uniti e Cina, potrebbero esserci altri rialzi del dollaro e perdite dello yen, ma ciò non significa che gli attriti commerciali sono stati risolti”, spiega Tohru Sasaki, a capo delle ricerche di mercato nipponiche di JP Morgan (NYSE:JPM) Securities a Tokyo.

“Ci sono ancora numerosi rischi geopolitici, come Hong Kong, Brexit ed Iran. Non prevedo mosse significative (con propensione al rischio)”.

Il dollaro scende dello 0,28% a 106,42 yen alle 04:00 ET (08:00 GMT).

Anche il dollaro australiano scende dello 0,6% a 72,15 yen, mentre il dollaro neozelandese è in calo dello 0,3% a 68,71 yen.

Contro lo yuan offshore, il dollaro sale dello 0,33%.

Ieri Trump ha spostato la tempistica dell’applicazione di dazi del 10% sulle restanti importazioni cinesi, prevista per il 1° settembre, rinviando le imposte su cellulari, laptop ed altri prodotti di consumo, nella speranza di ridurre l’impatto sulle vendite delle feste negli Stati Uniti.

Tuttavia, i negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina procedono a ritmo altalenante, perciò molti investitori ed analisti hanno ridimensionato le aspettative di vedere una risoluzione sul breve termine.

L’indice del dollaro, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, è pressoché invariato a 97,58 dopo essere salito dello 0,4% ieri.

Intanto l’euro sale lievemente contro il dollaro a 1,1182.

La moneta unica sembra non tenere conto dei dati che hanno rivelato che l’economia tedesca, la più grande della zona euro, si è contratta dello 0,1% nel secondo trimestre, tra le conseguenze dello scontro commerciale.

La sterlina rimane invariata contro il biglietto verde a 1,2056.

--Articolo realizzato con il contributo di Reuters

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