Versione originale di Laura Sánchez – traduzione a cura di
"Trump: la Cina vuole un accordo commerciale più di me. Giornalista: Allora perchè non l'hai fatto? Perchè non io ancora non l’ho voluto. Giornalista: E perché non l'hai ancora voluto fare? Trump: Perché non credo che stiano raggiungendo il livello che voglio.
Questo tweet riassume il caos in cui versano le relazioni commerciali USA-Cina in questo momento, portando i mercati in rosso.
I mercati proseguono tra notizie positive e quelle negative, a volte nello stesso giorno. A volte entrambi i paesi sono ottimisti, a volte pessimisti, e altri giorni cauti. Ma la verità è che i negoziati non sembrano andare avanti.
Link Securities riecheggia una notizia diffusa dalla Reuters, citando un funzionario non identificato dell'amministrazione statunitense, il quale sottolinea che "ci sono dubbi sulla possibilità che l'accordo commerciale nella sua prima fase possa essere chiuso non prima della fine dell'anno, date le divergenze sorte tra le parti”.
Nel bel mezzo di questo scenario, le tensioni sulla sovranità di Hong Kong si ripresentano. Mentre gli Stati Uniti hanno già sul tavolo una legge sulle manifestazioni a Hong Kong, la Cina esorta a non interferire negli affari interni del paese. "Il Ministero degli Esteri cinese ha chiesto a Trump di non firmare la legge prima che sia troppo tardi", dice José Luis Cárpatos, CEO di Serenity Markets.
Infatti, Hu Xijin, caporedattore del Global Times, che ieri ha twittato che "pochissimi cinesi credono che gli Stati Uniti e il gigante asiatico possano raggiungere presto un accordo, e se finalmente sarà raggiunto, non sarà significativo”, oggi dice questo: "Un amichevole promemoria agli agricoltori americani: non affrettatevi ad acquistare più terra o ad acquistare trattori più grandi. Attendere che un accordo commerciale tra la Cina e gli Stati Uniti sia effettivamente firmato e rimanga valido sei mesi dopo. Per allora sarà più sicuro”.
"L'attenzione degli operatori alla guerra commerciale si concentra sulla questione di Hong Kong. Ieri i futures americani sono crollati quando si è saputo che il Congresso ha approvato la legge su Hong Kong. Ora è sul tavolo di Trump. I cinesi hanno minacciato per tutta la notte e proprio questa mattina che, se Trump firmerà quella legge, si dimenticherà dell'accordo commerciale. E’ necessario, dunque, stare attenti a questa eventualità ", conclude Cárpatos.

