Di Mauro Speranza
Ubi Banca (MI:UBI) dichiara guerra e passa alle vie legali contro l'Ops di Intesa Sanpaolo (MI:ISP). Il consiglio di amministrazione della banca con sede a Bergamo, infatti, ha deliberato l'avvio di una azione finalizzata alla tutela giudiziale dei diritti dell'istituto.
Tutela che avverà tramite un'azione “volta ad accertare che, a causa dell'avveramento della condizione MAC di efficacia dell'offerta pubblica di scambio promossa da Intesa Sanpaolo – determinato dalla pandemia Covid-19 – e della mancata tempestiva rinunzia di ISP a tale condizione, gli effetti della Comunicazione del 17 febbraio 2020, effettuata da ISP ai sensi dell’articolo 102 del Testo Unico della Finanza, sono cessati, con tutte le relative conseguenze, incluso il venir meno della c.d. 'passivity rule' in capo a UBI Banca”, si legge nel comunicato.
Il passivity rule consiste nella regola che mira a salvaguardare la contendibilità delle società quotate ed impedisce agli amministratori l'attuazione di qualunque iniziativa difensiva per scongiurare eventuali offerte e scalate esterne.
L'Ops di Intesa Sanpaolo, infatti, sta fermando l'attività di Ubi Banca, come la cessione di asset o l'emissione obbligazionaria, pertanto la banca guidata da Victor Massiah sta mettendo in campo tutte le iniziative possibili, ovvero l'esposto alla Consob e l'avvio del procedimento giudiziario da formalizzare successivamente in tribunale.
L'azione, aggiungono dalla banca, si aggiunge all'iniziativa “promossa dinanzi alla Consob a tutela degli stakeholders, degli investitori nonché dell’efficienza e della trasparenza del mercato”.
Da Equita Sim ritengono molto probabile la presentazione di opzioni strategiche più vantaggiose per gli azionisti di Ubi Banca che possano valorizzare maggiormente il titolo rispetto a quanto implicito nell'offerta di Intesa Sanpaolo, quale il riconoscimento di un premio del 23% rispetto al prezzo pre-operazione.

