Nuovo caso di rally a Wall Street sulle ali dell'entusiasmo per l'avvio di una sperimentazione sull'uomo del vaccino contro il coronavirus.
Dopo il caso di Moderna (NASDAQ:MRNA), infatti, a correre (+13%) al suono della campanella di Wall Street è Novavax (NASDAQ:NVAX), società con sede nel Maryland che ha annunciato l'arruolamento dei primi partecipanti a uno studio clinico di Fase 1/2 del suo candidato al vaccino contro il coronavirus, NVX-CoV2373. Secondo quanto riportato dalla Cnn, Novavax prevede di avere i risultati preliminari sulla sicurezza e sull’efficacia del farmaco in luglio. Se i risultati fossero promettenti la sperimentazione procederà verso una seconda fase, in cui un più ampio numero di persone in diversi Paesi sarà sottoposto ai test.
Nella prima parte dello studio, Novavax utilizzerà 130 adulti sani in Australia. Se i risultati saranno positivi, l'azienda spera di passare presto alla fase due dell'esperimento, che prevede test su adulti al di fuori dei 18 e 59 anni.
"La somministrazione del nostro vaccino nei primi partecipanti a questo studio clinico è un risultato significativo, che ci avvicina di un passo al vaccino nella lotta contro la pandemia globale COVID-19", ha affermato Stanley C. Erck, presidente e amministratore delegato della Novavax, in una dichiarazione. "Non vediamo l'ora di condividere i risultati clinici a luglio e, se promettente, di iniziare rapidamente la fase 2 dello studio”, aggiungeva Erck.
Lo studio clinico di Fase 1/2 viene condotto in due parti. La fase 1 è uno studio randomizzato, controllato con placebo, progettato per valutare l'immunogenicità e la sicurezza di NVX-CoV2373, con 130 partecipanti sani di età compresa tra i 18 e i 59 anni in Australia.
La parte di Fase 2 dovrebbe essere condotta in diversi paesi, compresi gli Stati Uniti, e dovrebbe valutare l'immunità, la sicurezza e la riduzione della malattia COVID-19 in una fascia di età più ampia. "Questo approccio di Fase 1/2 permette un rapido avanzamento della NVX-CoV2373 durante la pandemia. La sperimentazione è supportata dall'accordo di finanziamento recentemente annunciato con la Coalizione per le Innovazioni nella Riparazione delle Epidemie (CEPI).

