Prezzo dell’oro in calo in attesa del report di luglio sull’occupazione USA

Prezzo dell’oro in calo in attesa del report di luglio sull’occupazione USA

Ago 03, 2018

Il prezzo dell’oro scende mentre il dollaro rimane invariato in vista del report sull’occupazione USA di luglio nel corso della giornata.

I future dell’oro con consegna a dicembre sulla divisione Comex del New York Mercantile Exchange scendono di 4,0 dollari, o dello 0,33%, a 1.216,10 dollari l’oncia troy alle 01:40 ET (05:40 GMT).

Il dollaro è pressoché invariato mentre i trader aspettano il report mensile sull’occupazione per avere ulteriori indicazioni.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, scende dello 0,01% a 94,99.

Secondo un sondaggio di Reuters condotto sugli economisti, l’occupazione non agricola probabilmente è aumentata di 190.000 unità a luglio dopo essere salita di 213.000 a giugno.

“Un report sull’occupazione positivo dovrebbe provocare una reazione diretta dei mercati, con il rendimento USA in salita così come il dollaro”, ha affermato Ichikawa di Sumitomo Mitsui Asset Management.

Nella seduta precedente il dollaro è stato supportato dalle tensioni commerciali tornate al centro della scena questa settimana.

Il Segretario al Commercio USA Wilbur Ross ha affermato che saranno introdotte altre misure contro la Cina a meno che la nazione non cambi il sistema economico.
   
“Dobbiamo creare una situazione in cui per loro sia più dannoso proseguire con le loro pratiche scorrette piuttosto che attuare una riforma”, ha dichiarato Ross in un’intervista a Fox Business Network ieri. Gli Stati Uniti continueranno ad aumentare le pressioni sulla Cina fin quando il paese continuerà a rifiutarsi di equilibrare la situazione economica, ha spiegato Ross.

“Il motivo dei dazi è stato innanzitutto cercare di convincere i cinesi a modificare il loro comportamento. Invece loro hanno risposto. Quindi il Presidente ora ritiene che sia il momento di aumentare le pressioni, al fine di modificare il loro comportamento”, ha affermato.

I suoi commenti seguono le dichiarazioni della Cina, che ha accusato gli Stati Uniti di “ricatto” ieri aggiungendo che non cederà mai alle minacce degli USA.

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