Il prezzo del greggio sale negli scambi asiatici di questo giovedì, sulla scia dei dati che hanno rivelato un calo delle scorte statunitensi la scorsa settimana.
La Energy Information Administration (EIA) ha reso noto che le scorte sono crollate di 9,50 milioni di barili nella settimana terminata il 5 luglio. Le previsioni erano di una riduzione di 3,08 milioni di barili, dopo un calo di 1,09 milioni della settimana prima.
I prezzi del greggio sono schizzati del 4,5% nella notte subito dopo il report dell’EIA.
Martedì, l’American Petroleum Institute ha dichiarato che le scorte hanno visto una riduzione di 8,1 milioni di barili la scorsa settimana.
I future del greggio WTI sono scambiati a 60,62 dollari al barile alle 1:14 ET (05:14 GMT), in salita dello 0,3%. I future del Brent, il riferimento internazionale, vanno su dello 0,2% a 67,17 dollari.
A supportare i mercati petroliferi anche la notizia che l’Iran ha cercato di sequestrare una petroliera britannica nel Golfo Persico. La petroliera stava attraversando l’area dello Stretto di Hormuz quando le navi iraniane l’hanno avvicinata chiedendo di cambiare la sua rotta e di fermarsi nelle vicine acque territoriali iraniane, secondo la CNN.
Le tensioni sono alte in Medio Oriente da quando sono stati riportati attacchi a delle petroliere ed un drone statunitense è stato abbattuto dall’Iran il mese scorso. La decisione di Teheran di questa settimana di arricchire uranio oltre la soglia stabilita in base all’accordo sul nucleare iraniano ha contribuito ad alimentare le tensioni.
Il Presidente USA Donald Trump ha avvertito Teheran nel weekend di stare “molto attenti” riguardo alla ripresa dell’arricchimento.

