Navi iraniane tentano sequestro di una petroliera UK. Greggio in salita

Navi iraniane tentano sequestro di una petroliera UK. Greggio in salita

Lug 11, 2019

Ancora tensioni nel Golfo Persico dopo che alcune navi iraniane hanno tentato di fermare il passaggio di una petroliera britannica. La notizia è stata diffusa dalla Cnn, secondo la quale gli iraniani hanno lanciato l’ordine di stop alla nave British Heritage, che stava cercando di entrare nello stretto di Hormuz.

Come risposta, inglesi hanno puntato i cannoni contro le navi iraniane minacciando di aprire il fuoco qualora queste non si sarebbero fermate, così come poi è avvenuto. La scena è stata ripresa dagli aerei statunitensi, però il movimento Guardie rivoluzionarie iraniane ha smentito l’accaduto.

Quanto accaduto, inoltre, è stato descritto da un portavoce del governo britannico, che alla Bbc ha spiegato che “tre navi iraniane, agendo contrariamente al diritto internazionale, hanno ostacolato il passaggio di una nave commerciale, per poi desistere solo dopo alcuni avvertimenti verbali”.

“Siamo preoccupati per l’accaduto e continuiamo a sollecitare le autorità iraniane ad azioni di de-escalation nella regione”, ha proseguito il portavoce.

La tensione era alta già dai giorni scorsi, quando il presidente iraniano Hassan Rouhani aveva minacciato “conseguenze” a seguito del blocco di una sua petroliera a Gibilterra arrivato da parte della Gran Bretagna su richiesta di Washington.

Gli inglesi, infatti, avevano sequestrato la nave Grecia 1 con a bordo petrolio iraniano e diretta in Siria, giustificato con una presunta violazione dell’embargo da parte dell’Unione europea, atto definito “illegale” da parte di Teheran.

Le nuovi tensioni arrivano dopo che ieri gli Stati Uniti avevano proposto una coalizione militare per difendere le coste davanti all’Iran e allo Yemen e proteggere così il trasporto di petrolio.

Nel frattempo, i prezzi del petrolio continuano a crescere. Il greggio viene scambiato oltre i 60 dollari, mentre il Brent supera quota 67 dollari al barile.

Ieri sono stati diffusi dall’EIA i i dati sulle scorte di petrolio, segnando un ulteriore calo che aveva dato spinta una nuova spinta ai prezzi come accaduto anche dopo quelli diffusi dall’API lo scorso martedì.

La salita dei prezzi sta attirando ancora gli acquisti sui titoli petroliferi di Milano, con Tenaris (MI:TENR) che guadagna oltre il 2%, mentre Saipem (MI:SPMI), Eni (MI:ENI) e Saras (MI:SRS) guadagnano oltre l’1%.

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