Il prezzo dell’oro scende negli scambi asiatici di questo mercoledì sulla scia dell’ottimismo per le trattative commerciali tra Stati Uniti e Cina.
I future dell’oro con consegna a febbraio scendono dello 0,2% a 1.283,4 dollari alle 1:38 ET (06:38 GMT) sul Comex.
Cina e Stati Uniti hanno prolungato le trattative commerciali per un terzo giorno questo mercoledì, nei segnali di progresso su questioni come l’acquisto di materie prime agricole ed energetiche USA e un maggiore accesso ai mercati cinesi.
“Le trattative con la Cina sembrano promettenti”, scrive nella sua nota quotidiana George Gero, analista dei metalli preziosi di RBC Wealth Management a New York. “Quindi è inevitabile il calo dell’oro odierno, con il dollaro in salita così come i mercati azionari”.
La notizia ha incoraggiato il sentimento degli investitori facendo salire i titoli azionari asiatici, con le principali borse rimbalzate di oltre l’1% questa mattina. Nel frattempo, l’oro come investimento rifugio incontra delle difficoltà, vista la graduale ripresa degli asset legati al rischio.
L’impennata degli asset più rischiosi è accelerata da venerdì scorso, quando il Presidente della Fed Jerome Powell ha segnalato che la banca centrale potrebbe limitare l’inasprimento della politica monetaria se dovesse essere necessario.
Powell si è detto consapevole dei rischi economici aggiungendo che sarà flessibile nelle decisioni di politica monetaria quest’anno, allentando i timori che la banca centrale potesse ignorare i recenti dati che suggeriscono un rallentamento economico.
I riflettori si spostano ora sulla pubblicazione dei verbali del vertice di dicembre del FOMC. Gli investitori sono sempre più convinti che la Fed possa mettere in pausa gli aumenti dei tassi di interesse quest’anno in seguito ai commenti della scorsa settimana di Powell, secondo varie notizie.
