Oro in calo dopo i dati deboli sull’inflazione USA, atteso vertice Fed

Oro in calo dopo i dati deboli sull’inflazione USA, atteso vertice Fed

Apr 29, 2019

Il prezzo dell’oro scende negli scambi asiatici di questo lunedì, in attesa dell’esito del prossimo vertice FOMC.

I future dell’oro con consegna a giugno sulla divisione Comex del New York Mercantile Exchange scendono dello 0,1%, a 1.287,05 dollari l’oncia troy all’1:16 AM ET (05:16 GMT).

La Fed terminerà il suo vertice di due giorni mercoledì, nelle aspettative che i tassi di interesse restino invariati. I dati di venerdì scorso hanno mostrato una crescita dell’economia USA maggiore del previsto nel primo trimestre.

La Fed ha indicato nel suo vertice di marzo che non ci saranno altri aumenti dei tassi fino alla fine dell’anno, in quanto è prevista una crescita economia più lenta del previsto.

Intanto, i dati di venerdì sull’inflazione USA mettono il dollaro sotto pressione e sostengono il metallo prezioso.

L’indice sulla spesa pro capite che esclude al componente di alimentati ed energia è sceso all’1,3% nei 12 mesi terminati a marzo, dall’1,8% del mese precedente.

Goldman Sachs ha dichiarato che gli acquisti di oro dalla banca centrale sono stati massicci, un altro fattore che potrebbe spingere il metallo prezioso ai livello di 1.300 dollari.

Intanto, si continuano a seguire gli sviluppo delle trattative tra Cina e USA, in attesa della prossima visita della delegazione statunitense a Pechino.

“Credo siano vicini al momento della svolta”, ha dichiarato Børge Brende, presidente del Forum Economico Mondiale, in un’intervista rilasciata alla CNBC.

“Credo che sia nel comune interesse della principale economia mondiale - gli USA - e della seconda economia mondiale - la Cina – trovare una soluzione a queste dispute commerciali. Questo implica che i negoziati richiedano una certa flessibilità da ambo le parti”, ha aggiunto Brende.

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