Ecco le cinque principali notizie da seguire sui mercati finanziari questo venerdì 13 settembre.
1. La Cina incoraggia le speranze per il commercio
La Cina ha indirettamente incoraggiato le speranze di una tregua commerciale con gli Stati Uniti, come suggerisce su Twitter il redattore del Global Times Hu Xijin, affermando che il governo cinese starebbe contando sul fatto che gli acquirenti agricoli riprendano gli acquisti di soia USA e carne di maiale.
La notizia segue il tentativo del Presidente Donald Trump di minimizzare la notizia di ieri di Bloomberg in base alla quale sarebbe pronto ad offrire una tregua temporanea, rinviando o persino annullando alcuni dazi sui prodotti cinesi. Trump ha riferito ai giornalisti che preferirebbe “stringere l’accordo definitivo”.
2. Le borse si avvicinano ai massimi storici
Alle 5:45 ET i future Dow salgono di 94 punti o dello 0,3%, mentre i future S&P 500 ed i future Nasdaq sono in salita dello 0,3%, con l’indice S&P a meno di mezzo punto percentuale dal massimo storico.
Il rendimento dei Buoni del Tesoro a 10 anni USA, di riferimento, sale all’1,80%, il massimo in oltre un mese e sette punti al di sopra del rendimento dei bond a due anni. Il dollaro, intanto, scende contro euro, sterlina e yen.
3. La sterlina tocca il massimo da luglio
La sterlina sale al massimo in quasi due mesi nella notte, sulla scia di una notizia che ha dato nuovo slancio alle speranze di evitare una Brexit senza accordo il 31 ottobre.
La sterlina, scambiata quasi esclusivamente sul rischio della Brexit nelle ultime settimane, ha superato gli 1,24 dollari per la prima volta da fine luglio e segna un rialzo dell’1% contro il dollaro a 1,2453 dollari alle 5:50.
4. Dati sul sentimento dei consumatori USA del Michigan
L’Università del Michigan pubblicherà i dati sul sentimento dei consumatori in una giornata relativamente leggera dal punto di vista dei report economici alle 10 ET. Il report segue i dati di ieri sull’indice dei prezzi al consumo core che ha segnato il massimo del 2019, schizzando del 2,4% su base annua, uno sviluppo che incoraggia i contrari ad un intervento aggressivo da parte della Federal Reserve la prossima settimana.
Lo strumento di controllo dei tassi della Fed di suggerisce che i mercati non considerano più una certezza un taglio dei tassi la prossima settimana. La probabilità implicita di un intervento è scesa all’87% dal 92% di una settimana fa.
5. WeWork riporta in carreggiata l’IPO secondo il WSJ
La compagnia madre di WeWork dovrebbe cominciare il marketing IPO la prossima settimana, dopo aver accettato concessioni ad investitori esterni sulle questioni della governance, secondo quanto riporta il Wall Street Journal.
We Company intende essere quotata sul Nasdaq, aggiunge il WSJ. Non ci sono ulteriori aggiornamenti per quanto riguarda la quotazione prevista, che secondo molti è stata ridotta da 47 miliardi di dollari a meno di 20 miliardi nelle ultime settimane.

