Ecco le cinque principali notizie da seguire sui mercati finanziari questo lunedì 16 settembre.
1. Uno shock per il greggio
Il Presidente Donald Trump ha reso noto che autorizzerà l’utilizzo del greggio delle scorte strategiche statunitensi per mantenere il mercato rifornito in seguito agli attacchi tramite droni che nel fine settimana hanno messo fuori uso più di metà della capacità di lavorazione di greggio dell’Arabia Saudita.
Alle 6 ET, i future USA WTI di riferimento si attestano a 59,42 dollari al barile, con un’impennata dell’8,4% rispetto alla chiusura di venerdì ma in calo dal massimo di oltre 61 dollari del fine settimana. Il Brent, il riferimento internazionale, si attesta a 65,58 dollari al barile.
2. Economia cinese sotto pressione
Gli ultimi dati economici cinesi hanno continuato a mostrare un’economia sempre più in difficoltà non solo per lo scontro commerciale ma anche per i decenni di investimenti eccessivi e crescita spinta dai debiti.
La produzione industriale è cresciuta al tasso più lento dal 2002 ad agosto, secondo i dati di , mentre la crescita delle vendite al dettaglio e degli investimenti fixed asset ha deluso le aspettative.
Negli Stati Uniti sono attesi i dati manifatturieri New York Empire State alle 8:30 ET (12:30 GMT).
3. Le borse USA apriranno al ribasso
Alle 6, i contratti dei future Dow 30 e S&P 500 scendono dello 0,4%, ancora in calo dopo non essere riusciti a segnare nuovi massimi storici venerdì. Il contratto dei future NASDAQ 100 scende dello 0,3%.
I mercati azionari asiatici ed europei sono al ribasso, con i dati cinesi ad alimentare l’umore negativo.
4. Lo sciopero della UAW colpisce GM
Quasi 50.000 lavoratori di General Motors (NYSE:GM) sono entrati in sciopero questo lunedì per chiedere salari più alti e impegni di investimento, in quella che è la più grande azione contro la compagnia dal 2007.
La United Auto Workers, il sindacato del settore, ha puntato GM quest’anno e qualsiasi accordo siglerà con la compagnia sarà preso ad esempio per le trattative con Ford Motor (NYSE:F) e Fiat Chrysler (MI:FCHA) (NYSE:FCAU).
5. Johnson incontrerà Juncker nello stallo sulla Brexit
La sterlina si attesta a poco meno del massimo di sei settimane segnato alla fine della scorsa settimana mentre si riducono i timori di una Brexit caotica.
Il Primo Ministro britannico Boris Johnson incontrerà il Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker per discutere di come appianare le divergenze tra le due parti, soprattutto per quanto riguarda il trattamento normativo futuro del territorio britannico dell’Irlanda del Nord.

