Di Geoffrey Smith
Ecco le cinque principali notizie da seguire sui mercati finanziari questo giovedì 16 gennaio.
1. Riflettori sui dati USA
Alle 8:30 ET sarà pubblicato il report sulle vendite al dettaglio USA di dicembre, particolarmente importante dopo l’aggiornamento deludente di Target’s (NYSE:TGT) di ieri. Gli analisti intervistati da si aspettano un aumento mensile dello 0,3%.
Previste anche l’indagine regionale della Fed di Philadelphia e le richieste settimanali di sussidio di disoccupazione.
Alle 10 sarà pubblicato l’indice NAHB sul mercato immobiliare di dicembre ed alla stessa ora è previsto un discorso del membro della Federal Reserve Michelle Bowman.
2. Valute dei mercati emergenti al centro della scena, tra rimpasto in Russia e tagli in Turchia
La banca centrale turca ha tagliato il tasso repo di altri 75 punti base, più del previsto, all’11,25%. Si trova quindi ora al di sotto del tasso di inflazione. La lira resta stabile.
La South African Reserve Bank annuncerà la decisione sui tassi alle 8 e dovrebbe confermare il tasso al 6,50% per il terzo vertice di fila.
In Russia il rublo scende al minimo di una settimana sulla scia della notizia della nomina del nuovo Primo Ministro. Dmitry Medvedev ed il suo gabinetto si sono dimessi in massa martedì quando il Presidente Vladimir Putin ha prospettato l’idea di una riforma costituzionale che, secondo gli analisti, sarebbe mirata a mantenerlo al potere quando il suo attuale mandato scadrà nel 2024.
3. Le borse puntano a toccare nuovi massimi
Alle 6:15 ET (11:15 GMT), i future Dow salgono di 61 punti, o dello 0,2%, mentre i future S&P 500 vanno su dello 0,3% ed i future NASDAQ 100 segnano +0,4%.Tra i report sugli utili di oggi troviamo quelli di Morgan Stanley (NYSE:NYSE:MS), CSX e Kinder Morgan.
4. Alcoa crolla dopo la perdita del quarto trimestre
Alcoa, un tempo considerato una cartina di tornasole dell’economia USA, ha reso noto di aver perso soldi nel quarto trimestre dopo il tonfo del 27% delle vendite, in conseguenza dello scontro commerciale con la Cina.
Il titolo è crollato del 3,4% negli scambi after-hour.
5. La Germania anticipa l’addio al carbone
La Germania ha annunciato una svolta nei suoi piani per mettere fine all’utilizzo di carbone per la produzione di energia entro il 2035, circa tre anni prima del previsto.
Merkel ha concordato un pacchetto di aiuti da 40 miliardi di dollari con le regioni che probabilmente saranno più colpite dalla ristrutturazione e dovrebbe acconsentire ad una compensazione da 2,6 miliardi di dollari per RWE (DE:RWEG), il principale produttore di energia del paese.

