Ecco le cinque principali notizie da seguire sui mercati finanziari questo giovedì 12 dicembre.
1. Trump incontrerà i consiglieri sul commercio
Il Presidente Donald Trump incontrerà i suoi principali consiglieri sul commercio in vista della scadenza di domenica per l’introduzione del prossimo round di dazi USA sui prodotti cinesi, secondo varie fonti.
Il governo aveva precedentemente annunciato l’intenzione di applicare dazi del 15% sulle importazioni cinesi per un valore di 160 miliardi di dollari all’anno. Senza alcun segnale di un imminente accordo di “fase uno” con la Cina, il vertice si ridurrà di fatto ad una decisione circa il rinvio o meno delle misure proposte.
2. Non si prevedono cambiamenti da parte di Lagarde al suo primo vertice della BCE; Turchia e Brasile tagliano i tassi
Christine Lagarde presiederà il suo primo vertice di politica monetaria del consiglio direttivo della Banca Centrale Europea, i cui risultati saranno resi noti, come sempre alle 7:45 ET (12:45 GMT).
I riflettori saranno però puntati sulla sua prima conferenza stampa alle 8:30 ET (13:30 GMT) e nessuno si aspetta un cambiamento della politica monetaria dopo il pacchetto di misure di allentamento lasciato in eredità da Mario Draghi a settembre.
Intanto, la Banca Nazionale Svizzera ha lasciato invariato il tasso di riferimento a -0,75%, mentre la Turchia ha tagliato il suo di 200 punti base, mantenendo intatto il trend globale di un allentamento monetario. Anche la banca centrale del Brasile ieri ha lasciato invariati i tassi senza escludere, sorprendentemente, altri allentamenti.
3. Le borse apriranno al rialzo
Alle 6:20 ET (12:20 GMT), i future Dow salgono di 22 punti, o dello 0,1%, mentre i future S&P 500 ed future NASDAQ 100 segnano +0,1%. Il rendimento dei Buoni del Tesoro a 10 anni USA sale all’1,80%.
4. È arrivato il giorno del voto sulla Brexit
I britannici si recano alle urne per le elezioni e dovrebbero far tornare al potere il Partito Conservatore con una maggioranza (secondo le agenzie) di circa 40 seggi. Si tratta del livello più basso della zona di comfort per il Primo Ministro Boris Johnson.
Tuttavia una maggioranza, sebbene piccola, consentirà a Johnson di far approvare immediatamente la sua proposta di legge sul divorzio dall’UE, formalizzando l’uscita del paese dal blocco.
5. L’AIE mette in guardia da un eccesso di greggio nel primo semestre del 2020
Il mercato petrolifero globale vedrà ancora un eccesso di scorte nella prima metà del prossimo anno, nonostante i tagli extra alla produzione annunciati dall’OPEC+, secondo il report mensile dell’Agenzia Internazionale per l’Energia.
Il prezzo del greggio USA resta in salita, supportato da quelle che sono state interpretate come previsioni caute da parte della Federal Reserve sul prossimo anno ieri.

