Ecco le cinque principali notizie da seguire sui mercati finanziari questo mercoledì 11 dicembre.
1. Vertice della Fed
Il vertice di politica monetaria della Federal Reserve si concluderà oggi e la dichiarazione sarà rilasciata alle 17:00 GMT. Trenta minuti dopo ci sarà la conferenza stampa del Presidente della Federal Reserve.
Non si prevedono interventi ai tassi di interesse e gli occhi saranno puntati sulle previsioni future, che non dovrebbero cambiare molto rispetto ad ottobre.
2. Due colossi a confronto
Il titolo di Saudi Aramco (SE:2222) è schizzato del 10% al suop debutto, confermando il suo status di azienda più redditizia del mondo, con una valutazione di 1,88 trilioni di dollari sulla borsa di Tadawul a Riyadh.
Write down da 10 miliardi di dollari invece per Chervon, a causa dei problemi degli asset del gas Marcellus e Utica legati all’eccesso di produzione.
3. Apertura borse USA confusa
I mercati USA apriranno misti questo mercoledì, dopo delle notizie contrastanti sulla possibilità di un rinvio della decisione sui dazi.
Alle 6:20 AM ET (1130 GMT), i future Dow erano in calo di 50 punti o dello 0,2%, mentre i future S&P 500 segnavano -0,1% e i future NASDAQ 100 erano in verde.
Si prevedono scambi cauti fino alla dichiarazione della Fed e alla conferenza stampa.
4. Sterlina in calo
Il sondaggio di secondo livello di YouGov, indica che i Tories ono ancora in corsa per ottenere la maggioranza alle elezioni di domani, nonostante una maggioranza di 28 seggi porterebbe ad un altro parlamento “sospeso”.
La sterlina è scesa sotto 1,32 per la prima volta da marzo subito dopo la pubblicazione del sondaggio.
5. L’UE presenterà il “Green New Deal”
L’Unione Europea metterà in atto dei piani per rendere l’Europa “climate-neutral” entro il 2050; la nuova Commissione con a capo Ursula von der Leyen ha come obiettivo di tradurre in legge questo obiettivo durante il suo mandato.
Diversi aspetti del pacchetto metteranno pressione alle industrie europee, affinché intensifichino gli sforzi per neutralizzare le emissioni di carbonio. La Commissione ha confermato l’intenzione di voler introdurre una “tassa al confine al carbonio” che penalizzerà le importazioni prodotte con leggi ambientali meno rigide.

