Di Gina Lee
Il prezzo dell’oro sale negli scambi asiatici di questo venerdì mattina, con gli investitori che scelgono l’investimento rifugio mentre negli Stati Uniti si registra un record nel numero giornaliero di casi di COVID-19.
Gli Stati Uniti hanno infatti riportato più di 60.000 casi ieri, con Texas, Florida e California tra gli stati con il numero maggiore di casi.
I future dell’oro salgono dello 0,66% a 1.806,50 dollari alle 21:35 ET (1:35 GMT), chiudendo la settimana sopra il livello di 1.800 dollari.
Nel frattempo, il COVID-19 continua ad infuriare in tutto il mondo, con oltre 12,2 milioni di casi e 550.000 vittime a livello globale al 10 luglio, in base ai dati della Johns Hopkins University.
Il dato ha ridimensionato ulteriormente le speranze degli investitori di vedere una ripresa economica dal virus, mentre alcune città sono state costrette a reintrodurre le misure di confinamento. Hong Kong ha inasprito il distanziamento sociale ieri, seguendo a ruota Pechino e Melbourne, per cercare di contenere la nuova epidemia del virus nella città.
La prospettiva di ulteriori misure di stimolo dalle banche centrali continua ad incoraggiare il metallo prezioso.
“Queste (misure di) stimolo non finiranno tanto presto. Se guardiamo la filiera di produzione globale, è stata enormemente sconvolta e questo sconvolgimento risulta anche nell’inflazione”, ha riferito alla CNBC Ryan McKay, esperto di strategie per le materie prime di TD Securities.
Con i 2 mila miliardi di dollari di misure di stimolo USA che scadranno alla fine di luglio, gli investitori seguiranno da vicino la prossima mossa della Federal Reserve.

