Di Bryan Wong
Il prezzo del greggio scende negli scambi della mattinata asiatica di questo venerdì, registrando una perdita settimanale mentre la pandemia di COVID-19 sta prendendo una brutta piega negli USA, pesando sulla domanda.
Gli Stati Uniti, uno dei maggiori consumatori di greggio al mondo, hanno registrato 60.000 nuovi casi solo ieri. Alcuni degli stati più grandi, come Texas, California e Florida, hanno riportato un numero record di vittime.
I future del Brent scendono dello 0,38% a 42,17 dollari alle 22:12 ET (3:12 GMT), mentre i future del WTI sono in calo dello 0,61% a 39,39 dollari.
Sebbene alcuni investitori sperassero di vedere dei segnali di una continua ripresa economica, il crescente aumento del numero di nuovi casi in tutto il mondo potrebbe ostacolare la ripresa. Alcuni paesi hanno già reintrodotto le misure di confinamento, con Melbourne, Australia, al terzo giorno della seconda quarantena.
Anche Hong Kong ha inasprito le misure di distanziamento sociale ieri, limitando le dimensioni dei gruppi ad otto persone, mentre il numero di casi continua a salire nella città in quella che viene definita una terza ondata dell’epidemia.
“I nuovi contagi da coronavirus in alcune parti del mondo vanno ad aggiungersi ai motivi per cui aspettarsi che la ripresa rallenti nei prossimi mesi”, avverte in una nota Capital Economics.
Nel frattempo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) mercoledì ha ottenuto le prove secondo cui il COVID-19 starebbe mutando e si trasmetterebbe per via aerea. Se questa mutazione si dimostrasse vera, la conseguente impennata di casi peserebbe ulteriormente sulla domanda dell’oro nero.

