Grande “soddisfazione l’operazione effettuata” è stata espressa dal presidente della Juventus, Andrea Agnelli, nel corso di una conference call per illustrare i risultati dell’emissione del “bond Ronaldo” che ha portato 175 milioni alla società.
“Si tratta di un ‘prestio corporate’, quindi emesso direttamente dalla società e non da un veicolo”, ha spiegato Agnelli. “Con orgoglio, posso dire che siamo la prima società calcistica ad emettere un bond con queste caratteristiche, visto che parliamo di un prestito senior, non garantito”, ha proseguito il presidente, definendo la Juventus “pioneristica e innovativa nel suo approccio al mercato” incluso “quello del debito”.
Nel dettaglio, il costo finale del bond arriva a 3,375% di cedola fissa su una durata di 5 anni e a un prezzo di emissione di 99,43 euro, equivalente ad un rendimento effettivo di circa il 3,5%. L’operazione è stata curata da Morgan Stanley (NYSE:MS) e da Ubi Banca (MI:UBI), quest’ultima sarà anche sponsor.
Le nuove risorse, però, non serviranno a finanziare operazioni sul mercato, in quanto avrà lo scopo di rifinziare il debito bancario, secondo le parole del direttore finanziario Marco Re, deludendo così i tifosi nel corso di una conference call.
Re, inoltre, ha confermato che la Juventus ha un debito più alto dei 319 milioni di giugno scorso, ma che sono esclusi aumenti di capitale.
Situzione economica confermata anche dai vertici del club bianconero, i quali hanno ribadito che l’esercizio 2018/2019 si chiuderà con una perdita, la cui entità dipenderà dal comportamento della squadra in Champions League. I torinesi, infatti, sono attesi la prossima settimana dal match con l’Atletico Madrid per gli ottavi di finale.
Con la situazione economica del club non facile, il board della Juventus, però, ha escluso l’emissione di un ulteriore bond, nonostante il successo.
A Milano, intanto, il titolo Juventus Football Club SpA (MI:JUVE) prosegue la seduta odierna in positivo (+0,8%), dopo tre chiusure consecutive in cui ha guadagnato il 6%.

