Di Mauro Speranza
L’Italia esce a testa alta dalla trattativa per i commissari della nuova Commisisone europea guidata da Ursula von der Leyen e ottiene uno dei più importanti. Paolo Gentiloni, infatti, è stato annunciato dalla stessa NEO presidente quale Commissario agli Affari economici e monetari.
La composizione completa della Commissione europea
Presidente della Commissione europea: Ursula von der Leyen (Germania)
Vicepresidente e commissario alla Concorrenza: Margrethe Vestager (Danimarca)
Vicepresidente esecutivo per l'Economia: Valdis Dombrovskis (Lettonia)
Commissario al mercato interno: Sylvie Goulard (Francia)
Commissario al commercio: Phil Hogan (Irlanda)
Commissario alla giustizia: Didier Reynders (Belgio)
Commissario al budget e all'amministrazione: Johannes Hahn (Austria)
Vicepresidente per valori e trasparenza: Vera Jourova (Repubblica Ceca)
Commissario agli affari interni: Ylva Johansson (Svezia)
Commissario per l'innovazione e la gioventù: Mariya Gabriel (Bulgaria)
Commissiario per la coesione e le riforme: Elisa Ferreira (Portogallo)
Gentiloni vince, dunque, le resistenze erano emerse sull’ipotesi di avere un italiano in un ruolo così delicato visto i recenti dissidi sul tema del bilancio italiano con il governo uscente.
In particolare, l’ex cancelliere austriaco Sebastian Kurz, leader del Partito Popolare Austriaco (Ppe), aveva ribadito la sua posizione rigorista in tema economico, sparando contro l’Italia.
In post su Twitter pubblicato ieri, Kurz aveva affermato di “respingere severamente qualsiasi ammorbidimento delle regole di Maastricht, come richiesto dall’Italia in questo momento”, per poi aggiungere che “l’Italia non deve diventare una seconda Grecia” e di “non essere disposto a pagare i debiti dell’Italia”.
Nel post viene pubblicata la foto del Presidente della Repubblica italiana, protagonista in questi giorni di dichiarazioni a favore di una riforma del sistema delle regole europee sul deficit.
La nomina di Gentiloni, inoltre, potrebbe confermare la sensazione di una volontà di rivedere le regole da parte della stessa Ursula von der Leyen, a cui si era aggiunta anche la futura Presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde.
Ad aiutare la scelta di un italiano nel ruolo era stato anche il cambio di governo in Italia, con addirittura l’ex Presidente della Commissione europea, Romano Prodi, che parlava di una coalizione chiamata “Ursula” in riferimento alla coppia M5S-Pd a sostegno del Conte bis.
Se altre resistenze erano arrivate da paesi del Nord Europa, un appoggio diretto a Gentiloni era arrivato dal commissario europeo al Bilancio, Guenther Oettinger, anche lui iscritto al Ppe, in particolare membro della Cdu tedesca.
Oettinger aveva sottolineato il passato ruolo di Gentiloni in Italia. “Un ex primo ministro che arriva da un grande Paese membro”, spiegava il tedesco, “ha sempre la competenza per prendere un portafoglio importante”.
La scelta di Gentiloni, inoltre, ha portato alla rinuncia da parte dell’Italia della vicepresidenza dell’esecutivo Ue, risultato che sembrava essere ottenuto nel corso delle trattative.
Infine, domani von der Leyen incontrerà il Presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte a Bruxelles.

