Ftse Mib prova il recupero. Consob vieta ancora le vendite allo scoperto

Ftse Mib prova il recupero. Consob vieta ancora le vendite allo scoperto

Mar 17, 2020

Di Mauro Speranza

Apertura di recupero per le borse europee dopo i crolli di Wall Street di ieri e le chiusure deboli delle borse asiatica di questa mattina.

Il Ftse Mib guadagna circa il 5%, con molti titoli che hanno ritardato a far partire le contrattazioni. Tra gli altri indici, l'apertura in verde riguarda anche l'Ibex 35 (+6%), il CAC 40 (+3%), il FTSE 100 (+2%) e il DAX (+4%).

A Milano, lo spread scende lievemente ma resta intorno quota 250, mentre tra le migliori delle blue chips troviamo Buzzi (MI:BZU), Snam (MI:SRG), Moncler (MI:MONC), Pirelli (MI:PIRC) e Atlanti, tutte con guadagni intorno al 7%.

Prima dell'apertura dei mercati la Consob ha comunicato il divieto giornaliero delle vendite allo scoperto per 20 titoli azionari e “ha deciso di avviare la procedura finalizzata all’adozione di ulteriori misure restrittive” ai sensi dell’art. 23 del Regolamento europeo n. 236/2012, spiega la nota.

L'iniziativa avviene il giorno seguente alla decisione dell'Esma di ridurre la soglia di notifica alle autorità di vigilanza delle posizioni nette corte dallo 0,2 allo 0,1%, ex art. 28 del medesimo regolamento.

La stessa decisione di vietare lo short selling era stata presa lo scorso 13 marzo ma non era servito a limitare le vendite sul principale indice di Piazza Affari, che vide un crollo del 16%.

Questi i titoli coinvolti:

Azimut (MI:AZMT), Telecom Italia (MI:TLIT), Unicredit (MI:CRDI), Exor (MI:EXOR), Fca (MI:FCHA), Banca Generali (MI:GASI), Leonardo (MI:LDOF), Ubi Banca (MI:UBI), Mediobanca (MI:MDBI), Fiera Milano (MI:FIMI), Sanlorenzo (MI:SNL), Banca Mediolanum (MI:BMED), DoValue (MI:DOVA), Cerved (MI:CERV), OVS (MI:OVS), Maire Tecnimont (MI:MTCM), Marr (MI:MARR), Autogrill (MI:AGL), Banca Mps (MI:BMPS), ASTM (MI:ATMI).

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