Europa al ribasso tra divieti di short-selling; VW e Airbus bloccano la produzione

Europa al ribasso tra divieti di short-selling; VW e Airbus bloccano la produzione

Mar 17, 2020

Di Peter Nurse 

I mercati azionari europei sono in rosso questo martedì, le prove del coronavirus che pesa sull’Europa aziendale eclissano le notizie di altri allentamenti delle banche centrali e le promesse di un intervento da parte del G7 e dell’Eurogruppo.

Alle 05:15 ET (09:15 GMT), l’indice britannico FTSE segna -1,4%, il francese CAC 40 scende dell’1,1%, mentre il DAX registra -1,4%. L’indice paneuropeo, l’EURO STOXX 50, va giù dell’1,0%.

L’umore è peggiorato, con i regolatori in Francia, Spagna ed Italia che hanno vietato lo short selling su alcuni titoli. Il divieto in Spagna durerà un mese, mentre in Francia e in Italia solo per oggi, per cominciare. Il Ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire ha affermato che il divieto potrebbe essere esteso.

Prosegue la raffica di brutte notizie dalle aziende in Europa. La casa automobilistica tedesca Volkswagen (DE:VOWG) (DE:VOWG_p) annuncerà una sospensione della produzione a partire da sabato per via della pandemia di coronavirus, secondo quanto reso noto questa mattina.

Le fa eco la casa automobilistica francese Renault (PA:PA:RENA), che bloccherà le operazioni in Spagna sulla scia della dichiarazione dello stato di emergenza per il virus.

Anche Airbus (PA:AIR) fermerà la produzione e le attività di assemblaggio negli impianti in Francia e in Spagna per i prossimi quattro giorni, mentre i governi implementano nuove misure per limitare i movimenti e combattere la diffusione del coronavirus, ha reso noto la compagnia questa mattina.

Stamane, la Banca del Giappone ha immesso più di 30 miliardi di dollari sui mercati con un’operazione di finanziamento in dollari da 84 giorni. Questo dopo che le sei principali banche centrali al mondo hanno adottato misure condivise per fornire maggiore liquidità in dollari domenica, con il tonfo dei mercati finanziari della scorsa settimana che ha spinto banche e compagnie ad una corsa per la liquidità di dollari. Inoltre, la Federal Reserve USA ha tagliato i tassi a breve termine vicino allo zero promettendo centinaia di miliardi di dollari di acquisti di asset.

La ripresa di questa mattina segue le pesanti perdite in Europa di ieri, mentre il Dow ha visto il tonfo giornaliero peggiore mai registrato, perdendo quasi 3.000 punti, dopo che il Presidente Donald Trump ha dichiarato che il peggio dell’epidemia potrebbe durare per tutta l’estate e che al momento non è sotto controllo.

Per quanto riguarda gli indicatori economici, i dati sulla disoccupazione britannica per gennaio sono attesi alle 05:30 ET (09:30 GMT), ma questi dati risultano obsoleti a causa dei recenti eventi. Tuttavia, l’indice ZEW sul sentimento economico tedesco per il mese di marzo, atteso alle 06:00 ET, sarà seguito con interesse in quanto indicatore dell’umore tra gli investitori del paese nel corso della pandemia di coronavirus.

I mercati del greggio sono tornati sopra i 30 dollari al barile questa mattina, grazie alla prospettiva che Stati Uniti ed altri paesi riempiano le riserve strategiche. Detto questo, è discutibile quanto a lungo questo possa supportare i prezzi, considerato il forte colpo alla domanda ed il netto aumento delle scorte dovuto al fallimento del patto sulla riduzione della produzione dell’OPEC+.

Alle 05:15 ET (09:15 GMT), i future del greggio USA schizzano dell’1,7% a 29,50 dollari al barile ed il riferimento internazionale, il Brent, sale dello 0,3% a 30,15 dollari.

Inoltre, i future dell’oro scendono dello 0,2% a 1.483,70 dollari l’oncia, mentre il cambio EUR/USD si attesta a 1,1116, in calo dello 0,6% sulla giornata.

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