Investing.com - Il dollaro è pressoché invariato contro il paniere delle valute negli scambi ridotti di questo mercoledì, con i mercati negli USA chiusi per il 4 luglio.
L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, è scambiato a 94,38 alle 08:39 ET (12:39 GMT).
Con i mercati statunitensi chiusi, l’attenzione degli investitori si rivolge a quella che sarà una chiusura di settimana impegnativa, tra i verbali del vertice di giugno della Federal Reserve di domani ed il report sull’occupazione USA di giugno di venerdì.
Gli investitori restano cauti in vista della scadenza di venerdì, quando gli Stati Uniti applicheranno dazi del 25% sulle importazioni cinesi, a cui Pechino ha promesso di rispondere con misure altrettanto pesanti.
Lo yuan ha registrato una ripresa nella notte, dopo che la banca centrale cinese si è impegnata a mantenere il tasso di cambio “sostanzialmente stabile”, nel tentativo di calmare i mercati, scombussolati dai timori per le conseguenze dell’inasprimento degli attriti commerciali tra Washington e Pechino.
Il Presidente USA Donald Trump sta procedendo con i piani per penalizzare i principali partner commerciali, compresi Unione Europea, Messico e Canada nell’ambito della sua politica “Prima l’America” che molti investitori temono possa pesare sulla crescita globale.
L’euro è in lieve ribasso, con il cambio EUR/USD giù dello 0,13% a 1,1642.
Nella zona euro, i dati di questa mattina hanno mostrato che l’attività del settore privato è accelerata a giugno, segnale che l’economia della regione ha ripreso slancio alla fine del secondo trimestre.
Il dollaro scende contro lo yen, con la coppia USD/JPY giù dello 0,07% a 110,49.
La sterlina è in salita, con la coppia GBP/USD su dello 0,11% a 1,3209.
La sterlina ha trovato supporto dopo i dati da cui è emerso che l’attività del settore dei servizi britannica è accelerata al tasso più veloce degli ultimi otto mesi a giugno. Il report va ad aggiungersi ai segnali di una ripresa economica nel secondo trimestre, aprendo la strada ad un aumento dei tassi ad agosto da parte della Banca d’Inghilterra.
