Crescita italiana in lieve aumento nel 2020 ma ultima tra i paesi del G7

Crescita italiana in lieve aumento nel 2020 ma ultima tra i paesi del G7

Gen 20, 2020

Di Mauro Speranza

La crescita italiana nel corso del 2020 vedrà una leggera ripresa segnando un +0,5%, mentre per il 2021 l’accelerazione arriverà allo 0,7%. Sono queste le previsioni del Fondo Monetario Internazionale inserite nel rapporto semestrale ‘World Economic Outlook”, presentato nel corso del forum economico annuale che si sta svolgendo a Davos.

La crescita italiana a +0,5% rappresenta il risultato peggiore all’interno dei paesi del G7, mentre nel 2021 l’ultimo posto attende il Giappone.

Il Fondo monetario internazionale scrive che all’Italia servono “importanti riforme strutturali per aumentare il potenziale di crescita” a cui si aggiunge la necessità della “riduzione del debito”, secondo le parole di Gita Gopinath.

Il 2019 dell’Italia, spiega Gopinath, ha visto un fondamentale sostegno arrivato al nostro paese dalle politiche monetarie della Banca centrale, le quali hanno permesso di chiudere l’anno con un Pil in crescita, seppur moderata.

L’eurozona

Le proiezioni del Fmi confermano le attese per il 2020 anche per la Francia, mentre vengono ritoccate al ribasso quelle relative alla Germania e alla Spagna, influenzando l’intera eurozona.

La previsione di crescita per l’eurozona viene ridotta al +1,3% rispetto al dato indicato lo scorso ottobre di +1,4%, cifra che dovrebbe raggiungere nel 2021.

“Se lo scenario base è più debole, gli ultimissimi sviluppi dall'autunno scorso sembrano indicare rischi lievemente meno sbilanciati al ribasso per quanto riguarda l'attività globale" scrive l'organizzazione di Washington guidata oggi dall'economista bulgara Kristalina Georgieva.

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