Brexit senza accordo? I mercati resistono ma il tempo sta per scadere

Brexit senza accordo? I mercati resistono ma il tempo sta per scadere

Gen 08, 2019

Le lancette corrono per Theresa May e il tempo sta per scadere. Il primo ministro britannico sta affrontando la sfida più grande del suo mandato: portare avanti la sua proposta di accordo con l'UE su Brexit. Ma il mercato lo ritiene improbabile.

Link Securities ritiene che questa proposta "sarà respinta dalla Camera dei Comuni del Parlamento britannico la prossima settimana, con la data del 15 gennaio che sembra essere la data scelta per la votazione". In caso affermativo, May si troverebbe in gravi difficoltà e risultano scarse le possibilità di esercitare pressioni sui suoi partner dell'UE per ottenere nuove concessioni.

Secondo questi esperti, May "minaccerà" sia internamente che esternamente con il temuto hard Brexit, "una tattica che pensiamo non sia adeguata", dicono.

Gli analisti di Renta 4 puntano a "una probabile bocciatura al primo voto", anche se vedono come possibile "la possibilità di accettare l'accordo in una seconda votazione prima del 21 gennaio".

Questi esperti ricordano che l'accordo tra il Regno Unito e Bruxelles ha ricevuto il sostegno dei 27 Stati membri dell'UE il 25 novembre. "Il principale punto di disaccordo risiede ancora sul confine irlandese", dicono.

A questo proposito, Renta Markets ribadisce il "more of the same": "May insiste nel concentrarsi su misure di sostegno per l'Irlanda del Nord per cercare consenso dai parlamentari. Inoltre, cercheranno un ruolo maggiore per il Parlamento nei negoziati sulle future relazioni.

"Proseguono i tentativi per approvare l'accordo, ma il ministro degli esteri tedesco ha detto a Dublino che un divorzio senza accordo è ancora un'opzione", dice José Luis Cárpatos, CEO di Serenity Markets.

Nuovo referendum?

Nel bel mezzo del caos, i sondaggi attualmente sottolineano che una significativa maggioranza dei britannici rifiuterebbe di lasciare la zona euro, qualora si svolgesse un nuovo referendum. Si tratta di "qualcosa che potrebbe costringere le varie forze politiche a indire un nuovo referendum, uno scenario che non è del tutto impossibile", conclude Link Securities.

Questi analisti indicano il Brexit come il principale condizionatore del comportamento dei mercati della regione nel breve termine, "almeno fino a quando non ci sarà una soluzione ragionevole al caos politico che è stato generato nel paese, caos che potrebbe finire per colpire anche il resto dell'UE".

Per il momento, i mercati azionari europei rimangono in verde. Assisteremo all'evoluzione questa settimana.

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