Banco Bpm ancora in rally mentre i bancari rallentano

Banco Bpm ancora in rally mentre i bancari rallentano

Ott 03, 2018

Dopo un calo in apertura arrivato grazie alla linea più morbida decisa dal governo sul rapporto deficit/pil, a metà mattinata torna a salire lo spread avvicinandosi nuovamente a quota 300.

A far tornare in alto lo spread erano state le dichiarazioni di Di Maio, il quale aveva ribadito che per il 2019 il rapporto deficit/Pil resta al 2,4%.

Il ritorno di fiamma rallenta il recupero del Ftse Mib che cresce dello 0,57%, perdendo i guadagni di inizio seduta quando la crescita si attestava sopra l’1%.

La discesa del differenziale Btp-bund aveva innestato lo sprint dei titoli bancari, attraendo acquisti su titoli quali Unicredit (MI:CRDI), Intesa Sanpaolo (MI:ISP) e Ubi Banca (MI:UBI) in crescita di oltre il 3%, seguiti in scia dagli altri principali finaziari del Ftse Mib.

Nel principale indice di Piazza Affari resta in evidenza Banco Bpm (MI:BAMI) che guadagna il 3,13%, restando sopra quota 2 euro per azione.

A sostenere il titolo è la decisione dell’agenzia Berenberg che promosso le azioni della banca da sell a hold, abbassando però il target price a 2,30 euro rispetto ai precedenti 2,40.

“Banco Bpm è un titolo conveniente ma lo è per una ragione: i valori patrimoniali incerti”, spiegano gli esperti di Berenberg che collegano la debolezza dell’istituto alle preoccupazioni generali sulla situazione italiana.

La banca ha recentemente venduto crediti in sofferenza per 5 miliardi di euro, riducendo così il ratio npe lordo al 16,6%. “Ciò che ci piace è che il management sta attivamente cercando di ridurre i rischi a livello di bilancio più velocemente di quanto non avesse precedentemente previsto", proseguono a Berenberg.

La cessione di NPL di Banco Bpm potrebbe continuare, “ma le dimensioni e i tempi di questa vendita rimangono poco chiari”, in quanto “durante la presentazione dei risultati del secondo trimestre 2018, l'istituto ha delineato scenari che prevedevano una vendita di 3,5 miliardi di euro per 6 miliardi di crediti inesigibili. Tuttavia, è disposto a prendere in considerazione una transazione più ampia e il ceo, Giuseppe Castagna, ha detto che la banca ha ricevuto un'offerta per quasi tutti i suoi 10,7 miliardi di euro di crediti inesigibili. A seconda delle dimensioni della transazione, stimiamo che il ratio npe lordo di Banco Bpm possa scendere tra l'8,2% e il 14%. Tuttavia, come sempre, il prezzo della transazione sarà cruciale", affermano da Berenberg.

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