Il governo potrebbe aiutare le banche in difficoltà nel caso in cui lo spread superasse quota 400. “Se qualche banca o qualche impresa avrà bisogno, noi ci siamo”. Con questa frase il vice premier Matteo Salvini, infatti, si è detto d’accordo con la proposta del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti di ricapitalizzare le banche italiane qualora il differenziale btp-bund dovesse surriscaldarsi troppo.
“Il sistema creditizio ha già le sue criticità” aveva spiegato Giorgetti, aggiugendo che “l’aumento dello spread” mette “in tensione il sistema e può generare le necessità di ricapitalizzazare alcuni istituti che già di per sè hanno delle fragilità patrimoniali”.
A queste difficoltà, dunque, il governo potrebbe intervenire direttamente come fatto, per esempio, nel caso di Monte dei Paschi di Siena (MI:BMPS). “Non possiamo far finta di niente ed ignorare questi problemi”, aveva concluso Giorgetti.
Proprio sulla situazione legata alle banche si era espresso l’altro vice premier, Luigi Di Maio, spiegando che "quando si parla di intervenire significa monitorare lo stato della situazione, ascoltare gli istituti di credito, vedere quali sono le criticità", per poi concludere annunciando che il “governo continuerà a monitorare lo stato della situazione e ad ascoltare le banche, fiducioso che lo spread scenderà nelle settimane prossime settimane”.
