Lo yen si indebolisce questo mercoledì, il clima di propensione al rischio pesa sulla domanda di asset rifugio, mentre l’euro resta pressoché invariato in attesa del vertice della Banca Centrale Europea di domani.
I policymaker della BCE dovrebbero annunciare una nuova ondata di misure di stimolo per sostenere la crescita e l’inflazione nell’economia della zona euro, colpita dall’escalation dello scontro commerciale USA-Cina e dalla Brexit.
La BCE potrebbe dare il la alle prossime decisioni sui tassi della Federal Reserve e della Banca del Giappone della prossima settimana, influenzando anche la propensione al rischio globale.
Ma stanno aumentando i timori che le banche centrali globali possano aver raggiunto il limite delle loro opzioni di stimolo, soprattutto quelle con tassi di interesse negativi e rendimento dei bond sovrani a lungo termine sotto lo zero.
“Data la possibilità che la BCE deluda le aspettative dei mercati di un allentamento della politica monetaria, l’ago della bilancia si sposta su un rialzo del cambio EUR/USD ed una performance superiore dei mercati del forex europei”, scrivono gli esperti di strategie forex in una nota della notte.
L’euro è pressoché invariato contro il dollaro a 1,1043 alle 02:38 ET (06:38 GMT).
Il dollaro sale contro lo yen, su dello 0,25% a 107,78.
La maggior parte dell’ottimismo degli ultimi giorni è stata spinta dalla fiducia che le trattative del mese prossimo tra i negoziatori statunitensi e cinesi possano portare ad una svolta nel conflitto commerciale.
Queste aspettative sono state in parte ridimensionate dal consulente commerciale della Casa Bianca Peter Navarro ieri, quando ha invitato alla pazienza circa la risoluzione dello scontro tra le due principali economie mondiali che va avanti da ormai due anni ed ha consigliato di “lasciare che il processo faccia il suo corso”.
La sterlina riesce a mantenere i guadagni della scorsa settimana dopo che il parlamento britannico ha approvato una legge che obbliga il Primo Ministro Boris Johnson a chiedere un rinvio dell’uscita del 31 ottobre dall’Unione Europea. La sterlina si attesta a 1,2365.
--Articolo realizzato con il contributo di Reuters

