Wirecard crolla, E&Y rifiuta di chiudere la storia dei conti

Wirecard crolla, E&Y rifiuta di chiudere la storia dei conti

Giu 18, 2020

Di Geoffrey Smith

Lo scandalo della governance di uno dei titoli tech più popolari in Europa ha visto una drammatica svolta in peggio questo giovedì, in quanto la compagnia di pagamenti tedesca  Wirecard (DE:WDIG)  è stata costretta per la terza volta a rinviare la pubblicazione dei suoi conti 2019 nei sospetti di frode.

In una dichiarazione alla borsa di Francoforte, Wirecard ha reso noto che i revisori contabili di Ernst&Young non sono riusciti a trovare “sufficienti evidenze contabili” per circa 1,9 miliardi di euro (2,2 miliardi di dollari) di entrate dell’anno.

Il titolo di Wirecard è crollato di ben il 65% al minimo di tre anni sulla notizia, lasciando la compagnia incapace di rispettare una scadenza cruciale. I creditori potranno richiedere infatti tutti i 2 miliardi di euro di debiti del gruppo se i conti non saranno pubblicati entro domani. Il titolo ha visto una modesta ripresa segnando un crollo del 50% alle 5:30 ET (09:30 GMT). L’indice DAX di riferimento sale dello 0,2%.

In base alle ultime dichiarazioni trimestrali di Wirecard, la compagnia avrebbe 3,8 miliardi di euro di liquidità ed investimenti a breve termine e 1,7 miliardi di debiti a lungo termine.

Le accuse, che accompagnano Wirecard in un modo o nell’altro ormai da 10 anni, sono diventate una prova del nove per lo stato della governance aziendale e della protezione degli investitori in Germania.

La compagnia inizialmente aveva visto l’appoggio dell’establishment finanziario tedesco, in particolare da parte dell’ente regolatore Bafin. Il Bafin appoggiava le lamentele della compagnia secondo cui sarebbe stata ingiustamente presa di mira dagli short seller manipolatori del prezzo, con l’aiuto del Financial Times.

Ma all’inizio del mese una denuncia dello stesso Bafin ha portato a delle indagini da parte della polizia nella sede della compagnia fuori Monaco.

Le denunce facevano riferimento alle dichiarazioni rese dalla gestione di Wirecard in vista della pubblicazione di uno speciale controllo contabile della KPMG ad aprile. La conclusione del controllo era stata che alcune vendite negli ultimi tre anni erano state impossibili da verificare.

Oltre a questi problemi legali in Germania, a Londra gli investitori hanno fatto causa alla compagnia per una azienda acquisita da Wirecard nel 2015 e si trova sotto indagine anche a Singapore.

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