Wall Street verso settimana peggiore dal 2008. Previsioni per il futuro

Wall Street verso settimana peggiore dal 2008. Previsioni per il futuro

Feb 28, 2020

Di Mauro Speranza

Ancora un’apertura negativo per Wall Street, che avvia a chiudere la sua quinta seduta consecutiva su cinque.

Anche oggi gli indici di New York cedono intorno al 2% avviandosi a chiudere la settimana peggiore dalla crisi finanziaria del 2008.

Il calo del Dow Jones supera il 10% in questa settimana, flessione che era arrivata solo quattro volte nella storia dopo la seconda guerra mondiale: ottobre 2987, aprile 2001, settembre 2001 e ottobre 2008.

L’indice di volatilità Vix è arrivato quasi a 40, un livello che non si vedeva dall’agosto 2015 quando la Cina svalutò improvvisamente lo yuan. L’indicatore “Fear&Greed” della CNN (uno degli indicatori contrarian più seguiti) è tornato a 13, su livellli di “Panico Estremo”.

Secondo Peter Dixon, economista di Commerzbank, il ribasso di questi giorni è stato più simile al crollo del 2000 che alla crisi finanziaria globale del 2008-2009, innescata dal fallimento di Lehman Brothers.

Nel primo caso infatti i mercati hanno reagito a ciò che sarebbe potuto accadere, mentre nella crisi finanziaria di fatto hanno risposto a ciò che si sta verificando davvero in tempo reale.

A detta dell'economista di Commerzbank si naviga alla cieca in questa fase ed è impossibile per investitori e analisti fare previsioni sensate su quello che potrebbe accadere con il coronavirus.

Situazione difficile negli Stati Uniti confermata anche dai dati macro di oggi, con l’indice dei prezzi al consumo del mese di gennaio che ha visto un calo a 0,1%, inferiore sia al dato precedente che alle attese degli analisti.

Il perdurare dei timori sugli effetti negativi del coronavirus hanno portato le previsioni sulle modifiche delle politiche monetarie, con la Federal Reserve che potrebbe tagliare tre volte i tassi di interesse, mentre alcune attese per la Bce parlano di un taglio da 10 pb nell’immediato futuro.

Le previsioni degli analisti

Gli esperti di State Street Global Advisors sottolineano come ci sia stato “un rapido passaggio dall’euforia di un mese fa ad un’elevata avversione al rischio”. Stiamo “assistendo così a significative operazioni di derisking da parte di molte strategie down risk e questo crea un effetto a catena, aggravando la fase di declino del mercato”, aggiungono questi analisti.

La storia ha mostrato che questo fenomeno può durare alcune settimane, fino a quando i mercati non si calmeranno, anche se “questa volta servirà più tempo e quindi più pazienza per vedere un rimbalzo dei mercati azionari”, prevede Craig Erlam, Senior marke analys di Oanda.

Per gli analisti di Unicredit (MI:CRDI), inoltre, “una stabilizzazione dell'azionario avrà bisogno ora di un segnale evidente di un appiattimento nel trend dei nuovi casi registrati al di fuori della Cina”.

Questi esperti sottolineano come fosse “inevitabile una correzione delle Borse, dopo che queste ultime avevano tenuto incredibilmente bene durante le prime quattro settimane dell'epidemia coronavirus”.

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