Entra nel vivo la stagione degli utili a Wall Street con importanti banche che hanno rilasciato i dati relativi al terzo trimestre.
I primi dati sono arrivati da Jp Morgan, segnalando un utile netto in rialzo dell’8,4% ottenuti grazie ai maggiori ricavi dal trading obbligazionario e ai guadagni di sottoscrizione di debito e equity.
Aumenta l’utile netto al 30 settembre, che tocca i 9,08 miliardi di dollari mentre il dato relativo all’anno precedente si fermava a 8,38 miliardi.
Delude, invece, la performance di Goldman Sachs, riducendo gli utili netti a 1,79 miliardi di dollari, nettamente inferiori ai precedenti 2,45 miliardi. Cala del 6% il fatturato, attestandosi a 8,323 miliardi. Cala anche il fatturato della divisione di Investment banking che crolla del 15%.
L’utile per azione della banca è risultato inferiore alle aspettative degli analisti e scende a 4,89 dollari rispetto ai 4,81 attesi secondo Refinitiv.
Male anche il gigante del risparmio gestito BlackRock con un crollo dell’8% degli utili su base annua, scendendo a 1,12 miliardi.
Gli utili per azione sono risultati di 7,15 dollari, anche questi segnando un calo rispetto al dato precedente che arrivava a 7,54 dollari.
Da segnalare l’aumento dei flussi in entrata, portando quelli netti a 84,25 miliardi di dollari, mentre lo stesso periodo dell’anno precedente era in perdita di 3,11 miliardi di dollari.
Gli asset gestiti dall’istituto americano hanno raggiunto 6,96 trilioni di dollari e il fatturato è cresciuto del 3%.
Il premarket USA
A Wall Street, intanto, nel premarket USA i titoli delle banche riflettono i risultati appena comunicati. JPMorgan (NYSE:JPM) cresce del 2%, mentre Goldman Sachs (NYSE:GS) scivola dell’1,60%. Intorno alla parità, invece, BlackRock (NYSE:BLK), mentre i Future S&P 500 crescono dello 0,32%.

