A cura di Laura Sánchez - tradotto da
Borse europee in verde brillante dopo che ieri Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, ha lanciato diversi tweet in cui annuncia di estendere a tempo indeterminato la tregua commerciale con la Cina (che si è conclusa questo venerdì). Trump, inoltre, che si incontrerà con il presidente cinese, Xi Jinping, per chiudere l'accordo.
La Borsa di Shanghai ha chiuso con un aumento del 5,6%, lo yuan raggiunge i massimi degli ultimi sette mesi e tutto indica che anche i futures statunitensi saranno positivi.
"Trump è riuscito a raggiungere progressi sostanziali nei negoziati su importanti questioni strutturali come la proprietà intellettuale, il trasferimento tecnologico, l'agricoltura, i servizi, i cambi e altre questioni", raccontano da Banca March.
Cosa ha scontato il mercato e cosa no?
"Trump nota che tra una o due settimane avremo grandi notizie riguardo all'accordo commerciale. Questo fattore continua ad essere fondamentale nel mercato, dal momento che il grande dibattito tra gli operatori non è facile da determinare: in che misura è stato scontato o meno che ci può essere un accordo commerciale", avverte José Luis Cárpatos, CEO di Serenity Markets.
"Crediamo che sia stato scontato in parte, ma non del tutto, quindi se alla fine si verificherà, ci potrebbe essere ancora un rialzo", aggiunge questo esperto.
Anche da Bankinter (MC:BKT) sottolineano la parte che ha già è stata scontata dal mercato: "la tregua commerciale scaduta questo venerdì è stata prorogata, in modo da permettere il prolunguarsi delle trattative nel tempo, come avevamo previsto. Le dichiarazioni costruttive di Trump nelle ultime ore confermano questo cambiamento. Ciò sarebbe in linea con la nostra visione: negoziati che non si chiudono con un unico accordo "completo", ma si estendono almeno fino all'estate (o per tutto l'anno) e durante i quali si compiono progressi affinché le borse attribuiscano sempre meno importanza a questo tema”.
Da Link Securities sottolineano che: "anche se crediamo che il suddetto rinvio del termine sia già scontato, dal momento che Trump lo ha 'minacciato' per giorni, riteniamo che il fatto che i nuovi dazi a 200.000 milioni di dollari delle importazioni cinesi negli Stati Uniti non entrino in vigore il prossimo 1° marzo sia positivo e dovrebbe servire, almeno, a rassicurare i mercati. Ora dovremo attendere una data da concordare per l'incontro tra il presidente degli Stati Uniti e la sua controparte cinese, Xi, in cui, secondo la prima di esse, dovrebbe essere firmato un accordo commerciale globale tra le due potenze".
Principali ostacoli
Ma attenzione, nonostante il buon tono nelle relazioni commerciali, non è il momento di eccessivi entusiasmi.
Gli analisti di Link Securities ricordano che, secondo Bloomberg, "gli Stati Uniti e la Cina devono ancora trovare un accordo sulla questione della conformità e gli Stati Uniti chiedono che la Cina mantenga uno yuan stabile. Il rappresentante commerciale degli Stati Uniti Robert Lightizer ha detto che sono stati compiuti progressi sulle questioni strutturali, ma i principali ostacoli rimangono”.
D'altra parte, secondo l’agenzia Reuters, "le differenze sui diritti di proprietà intellettuale, l'accesso al mercato e la riduzione del deficit si stanno riducendo, mentre le differenze sulle sovvenzioni alle aziende pubbliche cinesi, gli obblighi di trasferimento tecnologico e gli attacchi informatici rimangono", aggiunge Link Securities.
Questi esperti concludono la loro analisi ricordando che l'agenzia cinese Xinhua ha fatto eco alle dichiarazioni di Trump in cui si evidenziano i progressi compiuti, "ma afferma che ci sono ancora delle differenze che rimangono e che è necessario più tempo per risolverle”. “Inoltre, ha aggiunto che “i negoziati più difficili devono ancora venire e che non si possono escludere nuove incertezze”.

