Il “no” di Commerzbank ad una fusione con Unicredit (MI:CRDI) sta ancora attirando le vendite sul titolo della banca italiana, che dopo aver chiuso ieri con un -1,66%, oggi cede intorno all’1%. Vendite anche su Commerzbank (DE:CBKG) che perde oltre l’1%, dopo la chiusura negativa di ieri.
Ieri l’agenzia Reuters scriveva prima della chiusura dei mercati che Commerzbank aveva chiesto ulteriore tempo per l’avvio dei negoziati tra i due istituti finanziari, in quanto ha “bisogno di pensare meglio a come impostare al meglio le cose”.
Secondo le fonti Reuters spiegavano che non è escluso l’avvio dopo l’estate, anche se non ci sono ancora certezze.
Nei giorni precedenti, Unicredit (MI:CRDI) aveva deciso di accelerare i preparativi per una potenziale offerta, facendo presagire un imminente avvio dei negoziati con Commerzbank. La banca italiana era stata affiancata da Lazard e dal suo banchiere Joerg Asmussen, ex vice ministro delle Finanze tedesco, oltre che da JP Morgan (NYSE:JPM).
L’obiettivo dell’operazione sarebbe quello di allentare i legami con il mercato domestico, punto chiave della strategia messa in atto dall’ad Jean Pierre Mustier.
Inoltre, l’espansione in Germania farebbe parte di una scelta che punta a ridurre la propria esposizione sull’Italia, che secondo alcune fonti Reuters, peserebbe sulla performance del titolo in borsa.

