Resta debole il settore bancario a Milano con il FTSE Italia All Share Banks che cede lo 0,83%, trascinando con se il Ftse Mib che perde lo 0,66% a metà seduta.
Tra i peggiori a Piazza Affari troviamo Unicredit (MI:CRDI) (-1,40%) con gli altri titoli bancari che restano deboli a causa del rialzo dello Spread.
Nei giorni scorsi Unicredit aveva diffuso i dati semestrali che avevano visto una crescita dell’utile del 15,3%, arrivando così a 2,1 miliardi di euro. Il dato aveva fatto esultare il managment della banca con l’ad Jean Pierre Mustier che aveva dichiarato come “il team di Unicredit ha conseguito ancora una volta risultati molto solidi nel primo semestre 2018, nonostante un contesto geopolitico di mercato molto sfidanti”.
Nel corso della conferenza stampa di presentazione dei conti, Mustier ha dichiarato che la banca presenterà un nuovo piano prima della fine del 2019, valutando “le opzioni, che potranno essere di crescita organica o potenzialmente anche non organica”, secondo le parole dello stesso Amministratore delegato.
Nel frattempo, Mustier ha annunciato che Unicredit ha rotto ogni relazione commerciale con Facebook (NASDAQ:FB), in quanto il board dell’istituto non pensa “che Facebook abbia un comportamento etico”. Dallo scorso marzo, infatti, Unicredit ha intorrotto qualsiasi campagna pubblicitaria sul social network, anche se resta attivo il profilo Facebook della banca. All’origine della scelta ci sarebbe lo scandalo Cambridge Analytica.
Intanto la Banca d’Italia ha diffuso i dati delle sofferenze lorde in capo agli istituti di credito residenti in Italia tramite il consueto bollettino “Banche e moneta”. I dati hanno evidenziato un calo dei crediti deteriorati, scesi a 131,752 miliardi, ai minimi da marzo 2013.
