Unicredit, accordo da 800 milioni su violazione norma anti-riciclaggio

Unicredit, accordo da 800 milioni su violazione norma anti-riciclaggio

Apr 03, 2019

Unicredit starebbe raggiungendo un accordo con il Dipartimento di Giustizia USA per chiudere la vicenda relativa al riciclaggio di denaro sporco, in cui sono coinvolti diversi istituti europei. L’accordo si aggirerebbe intorno ai 900 milioni di dollari, oltre gli 800 milioni euro al cambio attuale.

Nel dettaglio, Unicredit è accusata di vendere serivzi offerti ai clienti in Iran che violerebbero le normative anti-riciclaggio. Il raggiungimento dell’accordo con gli USA permetterebbe di evitare le ricadute penali della vicenda.

La notizia è stata diffusa da Bloomberg, secondo la quale si potrebbe arrivare all’accordo nelle prossime settimane, mettendo così fine alla vicenda.

Le accuse girano intorno alla controllata tedescha, Hypovereinsbank, la quale nel 2011 aveva ntrapreso affari con società iraniane che ricadevano sotto le sanzioni americane. Accantonati ci sono già 831 milioni di dollari per la questione, più altre risorse sono state aggiunte in momenti successivi. Tanto che le fonti di Bloomberg parlano di una copertura totale dell'eventuale sanzione. Il caso di Unicredit sarebbe il secondo in Italia, dopo l'accordo da 235 milioni di Intesa (MI:ISP) relativo al dicembre 2016 sulle mancanze in tema di antiriciclaggio.

A Milano, intanto, il titolo UniCredit (MI:CRDI) resta positivo e guadagna oltre l’1% insieme agli altri istituti bancari europei e italiani.

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