Di Mauro Speranza
Continua il dibattito tra i soci di Ubi Banca (MI:UBI) dopo l'ops di Intesa Sanpaolo (MI:ISP) lanciata lo scorso 17 febbraio e il gruppo degli azionisti contrari all'offerta vedono una defezione. Si tratta di Giuseppe Lucchini, imprenditore e socio di Ubi Banca con circa l'1%.
Lucchini, infatti, ha annunciato il suo addio al patto di sindacato degli azionisti bresciani di Ubi Banca e ha aperto all'offerta di Intesa Sanpaolo, nel corso di una intervista rilasciata al Sole 24 Ore.
“Semplicemente non sono d'accordo su come il presidente del sindacato sta gestendo questa delicata fase”, spiega il titolare della Lucchini RS di Lovere. “Io e i miei colleghi imprenditori deteniamo queste partecipazioni con finalità e obiettivi precisi. Nessuno di noi ha desiderio o necessità di avere a disposizione incarichi in banca, ma di avere una proposta che sia il più vicino possibile alle nostre aspettative”, sottolineava Lucchini.
Lucchini apre a Intesa Sanpaolo
Al centro delle ragioni alla base dell'addio c'è la questione ops di Intesa Sanpaolo sul Ubi Banca, definita da Lucchini “un ottimo punto di partenza”. Questa, aggiunge l'imprenditore, “andrebbe forse valutata e discussa con gli imprenditori più interessati per farla diventare da ottimo starting point alla migliore in assoluto, tenuto conto anche del momento delicatissimo che tutti noi oggi stiamo vivendo”.
La presa di posizione di Lucchini, però, arriva nonostante il gruppo dei soci bresciani non abbia ancora comunicato la sua posizione ufficiale, mentre il Sole 24 Ore scrive che “la sensazione, almeno negli ambienti vicini a molte famiglie imprenditoriali bresciane, è che ci sia più di una divergenza rispetto alla linea ufficiale di rifiuto fino a oggi tenuta”.
La contrarietà all'ops degli altri soci
Nel corso della presentazione dei conti trimestrali di Ubi Banca, la presidente Letizia Moratti aveva ribadito la linea ufficiale della banca, contraria all'ops, in quanto “l'autonomia è un valore”.
L'amministratore delegato di Ubi Banca, inoltre, aveva spiegato la sua contrarietà all'operazione in quanto “ciò che conta non è la dimensione”.
Netta invece era la posizione del Comitato Azionisti di Riferimento, i quali detengono il 18,98% del capitale di Ubi, che già il 20 febbraio si era detto contrario all'ops, e a questi si era aggiunto il Patto dei Mille.
La linea ufficiale della banca, contraria all'ops, era stata ribadita al momento della presentazione dei conti trimestrali, sia dalla presidente Letizia Moratti, sottolineando che “l'autonomia è un valore”, sia dall'ad Victor Massiah, il quale aveva spiegato che “ciò che conta non è la dimensione”.
“Qualcuno dice”, spiegava Massiah “che è la dimensione a essere determinante ma l’insegnamento delle precedenti crisi è che ci sono state banche molto grandi che hanno fatto molto bene e altre di analoga dimensione che hanno fatto molto male, come pure banche medie e piccole che hanno fatto bene e altre che hanno fatto male. Ciò che conta non è la dimensione in assoluto, ma la capacità di saper gestire il credito nei momenti di grande difficoltà”.

