Continuano gli acquisti su Telecom Italia (MI:TLIT), alla sua quinta seduta in verde consecutiva e una crescita complessiva del 5%.
Oggi il titolo è tra i migliori del Ftse Mib, superato di poco solo da Prysmian (MI:PRY), con una crescita del 2,70%, in un contesto positivo per le borse grazie alle aperture della Cina sul fronte guerra commerciale con gli Stati Uniti.
Secondo Bloomberg, l’ad di Telecom Italia (MI:TLIT), Luigi Gubitosi, starebbe preparando lo scorporo dei sui 23 data center e la successiva quotazione in borsa, operazione che potrebbe essere terminata nei primi sei mesi del 2020.
La valorizzazione degli asset, spiegano fondi di mercato, potrebbe valere intorno al miliardo di euro, con un multiplo tra i 12 e 18 volto l’Ebitda generato dagli stessi.
L’idea di Gubitosi sarebbe quella di creare una divisione ad hoc il cui controllo resterebbe nelle mani di Telecom (MI:TLIT).
Secondo gli esperti di Equita Sim, “la societarizzazione e la cessione di una minoranza delle attività legate ai data center non sono ipotesi inverosimili, visto l'interesse per l'asset, l'attenzione dell'AD Luigi Gubitosi per l'ottimizzazione del capitale”.
lo stesso Gubitosi aveva parlato di un obiettivo di deleverage di 6 miliardi di euro nel 2019-2021, di cui 3,5 miliardi da piano organico, 2 miliardi da Inwit e consumer credit e i restanti 0,5 miliardi da altri asset ancora non identificati puntualmente.
Sempre per Equita, nel caso in cui il piano si concretizzasse sarebbe una buona notizia per l’azienda, in quanto potrebbe emergere dell’extra valore rispetto ai multipli a cui tratta il titolo, confermando l’obiettivo di cui parlava Gubitosi.
Gli analisti dell'istituto milanese hanno una raccomandazione "buy" sul titolo e un prezzo obiettivo a 0.62 euro.

