La sterlina scende questo martedì in seguito alle notizie secondo cui il Primo Ministro britannico Boris Johnson starebbe pensando ad una nuova data per la Brexit.
Il cambio GBP/USD scende dello 0,3% a 1,3293 alle 23:09 ET (03:09 GMT).
Reuters scrive che Johnson punta ad una linea dura sul periodo di transizione del Regno Unito dopo la Brexit.
Il suo accordo di divorzio rivisto prevede che il Regno Unito stringa degli accordi per lasciare l’Unione Europea entro il 31 dicembre dell’anno prossimo, in base a quanto scrive Reuters citando l’emittente britannica ITV.
Tra le altre notizie, l’ufficio di Johnson a Downing Street ha reso noto che il Presidente USA Donald Trump ed il primo ministro avrebbero discusso di un “ambizioso accordo per il libero scambio” nel corso di una telefonata di ieri.
“Il primo ministro ha parlato con il Presidente Trump, che si è congratulato con lui per il risultato delle elezioni”, ha dichiarato un portavoce di Downing Street.
“Hanno parlato dell’enorme importanza dei rapporti tra Regno Unito e Stati Uniti e sperano in una continua stretta collaborazione su questioni come la sicurezza ed il commercio, comprese le trattative per un ambizioso accordo sul libero scambio”.
L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, sale dello 0,1% a 96,650.
Le altre coppie di monete restano pressoché invariate, con i trader in attesa di maggiori dettagli sull’accordo commerciale USA-Cina. In base al patto concordato venerdì scorso, gli Stati Uniti hanno sospeso l’applicazione dei dazi sui prodotti cinesi in cambio di un aumento degli acquisti di prodotti americani da parte della nazione asiatica.
Il cambio EUR/USD si attesta a 1,1146, su dello 0,04%.
La coppia USD/JPY va su dello 0,05% a 109,54.
Intanto, il cambio AUD/USD scende dello 0,2% a 0,6865 dopo che la Reserve Bank of Australia ha lasciato intendere la possibilità di un altro taglio dei tassi di interesse all’inizio del prossimo anno.
I verbali dell’ultimo vertice di politica monetaria della RBA indicano infatti che la banca è “pronta ad allentare ulteriormente la politica monetaria se necessario”.
“I membri concordano nel dire che sarebbe importante rivalutare le prospettive economiche nel febbraio 2020, quando la banca preparerà le previsioni aggiornate”, si legge nei verbali. “Nell’ambito delle deliberazioni, i membri notano che il consiglio ha la capacità di fornire ulteriore stimolo all’economia, se dovesse rendersi necessario”.
Sterlina giù tra la nuova data per la Brexit e la telefonata di Johnson e Trump
Dic 17, 2019
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Dollaro su in attesa della Fed; riflettori sui dazi
