Il prezzo dell’oro scende questo venerdì nonostante il dollaro debole, con gli investitori che valutano l’impatto dell’ultimo botta e risposta nello scontro commerciale tra Stati Uniti e Cina.
I future dell’oro con consegna a dicembre sulla divisione Comex del New York Mercantile Exchange scendono di 3,8 dollari, o dello 0,31%, a 1.216,1 dollari l’oncia troy alle 01:45 ET (05:45 GMT).
Il calo dell’oro è stato in parte scatenato dalla presa di profitto degli investitori in seguito a due giorni consecutivi di rialzo, nell’escalation delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina secondo gli analisti.
Il Ministero per il Commercio cinese mercoledì ha annunciato dazi del 25% su 16 miliardi di dollari di prodotti USA, compresi vagoni ferroviari e motociclette. L’annuncio di Pechino segue la conferma da parte del governo Trump, il giorno prima, dell’elenco di 16 miliardi di dollari di prodotti cinesi che saranno colpiti da dazi. Il Ministro del Commercio cinese ha dichiarato che la decisione statunitense è “davvero irragionevole” e che alla Cina non resta che rispondere.
L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, scende dello 0,02% a 95,44.
La moneta statunitense, considerata un vincitore in una guerra commerciale USA-Cina, è salita di circa lo 0,6% nella notte attestandosi vicino al massimo di 13 mesi di 95,652.
I mercati attendono i dati sull’indice sui prezzi al consumo (IPC) USA di luglio nel corso della giornata, che dovrebbero mostrare un aumento dello 0,2% dell’inflazione dopo il rialzo dello 0,1% di giugno.
