Di Bryan Wong
Il prezzo del greggio scende negli scambi asiatici di questo martedì mattina, cancellando i guadagni precedenti mentre la pandemia di COVID-19 non mostra segni di tregua, pesando sul sentimento degli investitori in tutto il mondo.
I future del Brent scendono dello 0,38% a 42,94 dollari alle 00:02 ET (05:02 GMT) mentre i future del WTI vanno giù dello 0,37% a 40,48 dollari.
Ieri l’Arabia Saudita ha alzato il prezzo del suo greggio per il terzo mese di fila, decisione che ha contribuito a supportare i prezzi ad inizio settimana ed a respingere parte delle peggiori preoccupazioni legate alla ripresa economica dal COVID-19.
Ma la pandemia che infuria già da oltre sei mesi continua ad essere al centro della scena in tutto il mondo. Gli Stati Uniti restano una delle nazioni più colpite, con il totale delle vittime che ha superato le 130.000 unità al 7 luglio, in base ai dati della Johns Hopkins University.
“La domanda per il periodo di guida estivo negli USA è bassa, mantenendo sottotono la domanda di benzina, e la reintroduzione delle misure di confinamento rappresenta un grosso ostacolo”, avverte ANZ in una nota.
In Asia, la situazione è altrettanto grave. L’India ha riportato più di 23.000 nuovi casi di COVID-19. Ci sono anche segnali del fatto che il virus possa stare mutando, scatenando un’incertezza che pesa sulla fiducia nella ripresa economica. E tutto questo sta mantenendo i prezzi del greggio bassi malgrado il supporto derivante dai tagli da record alla produzione da parte dell’OPEC+.
“L’età media delle persone che si stanno ammalando ora è un decennio e mezzo in meno rispetto a qualche mese fa”, ha spiegato il dott. Anthony Fauci, direttore dell’Istituto Nazionale di Sanità USA durante una conferenza stampa il 6 luglio.
Gli investitori seguiranno i dati sulle scorte di greggio dell’American Petroleum Institute (API) nel corso della giornata.
