Prezzo del greggio in calo dopo il report del FMI; timori per l’uragano

Prezzo del greggio in calo dopo il report del FMI; timori per l’uragano

Ott 10, 2018

Il prezzo del greggio scende questo mercoledì, i trader temono che la decisione del FMI di abbassare le previsioni economiche globali sul 2018 e sul 2019 possa pesare sulla domanda di greggio e dei prodotti petroliferi.

Nelle sue previsioni economiche mondiali, il Fondo ha reso noto che ora prevede una crescita del 3,7%, in calo rispetto al 3,9% stimato a luglio. Si tratta del primo taglio delle previsioni dal luglio 2016. 

I future del greggio WTI con consegna a novembre scendono dello 0,2% a 74,74 dollari al barile alle 1:45 ET (05:45 GMT) sul New York Mercantile Exchange, mentre sull’Intercontinental Exchange di Londra i future del Brent con consegna a dicembre sono in calo dello 0,1% a 84,89 dollari al barile.

Il prezzo del greggio è salito nella seduta precedente nei timori per l’uragano che si sta dirigendo verso la Costa del Golfo USA.

Le compagnie che operano nel Golfo hanno fermato quasi il 20% della loro produzione, con l’uragano Michael che dovrebbe raggiungere la terraferma nella regione nella giornata di oggi come tempesta di Categoria 3.

Secondo le previsioni di vari servizi meteorologici, l’uragano potrebbe avere l’impatto maggiore degli ultimi dieci anni sul cosiddetto “manico” della Florida, una striscia di terra di 200 miglia nella parte nordoccidentale dello stato dove si trovano i principali giacimenti di greggio e gas naturale della nazione. Questa zona era già stata colpita direttamente dall’uragano Ivan nel 2004 e dall’uragano Dennis nel 2005.

I dati dell’American Petroleum Institute e della U.S. Energy Information Administration sulle scorte di greggio questa settimana saranno pubblicati con un giorno di ritardo vista la festa del Columbus Day di lunedì negli Stati Uniti.

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