I prezzi del greggio scendono e perdono parte dei guadagni registrati ieri con l’impennata del 5% dovuta all’ottimismo per le trattative commerciali USA-Cina.
I future del greggio WTI segnano -1,1% a 51,77 dollari al barile alle 00:52 ET (05:52 GMT).
I future del Brent, il riferimento globale scambiato nel Regno Unito, scendono dello 0,9% a 60,86 dollari.
Il WTI è schizzato del 5,2% ieri a 52,36 dollari, quasi il 24% in più rispetto al minimo di 18 mesi di 42,36 dollari della Vigilia di Natale. Anche il Brent ha segnato dei massimi del 2019 sopra i 62 dollari ieri.
L’impennata ha seguito le dichiarazioni della Cina secondo cui le trattative con gli Stati Uniti sono state “esaurienti e dettagliate” ed entrambe le parti hanno deciso di mantenere stretti contatti.
“Anche l’ottimismo per le trattative commerciali USA-Cina sta spingendo la propensione al rischio … la forte impennata dei prezzi del greggio segnala inoltre che i timori per la crescita globale erano probabilmente esagerati”, afferma Michael McCarthy, a capo delle strategie di mercato di CMC Markets.
Nel frattempo, le notizie secondo cui il leader dell’OPEC, l’Arabia Saudita, ha promesso di “stabilizzare” il mercato hanno contribuito a supportare i prezzi.
Il Ministro per l’Energia saudita Khalid al-Falih ha dichiarato che le azioni intraprese dall’OPEC+ cominciano a riportare il mercato in equilibrio dopo un crollo di quasi il 40% dai massimi del 2018.
Falih ha reso noto che il regno sta producendo circa 800.000 barili al giorno in meno dal massimo storico di 10,2 milioni di barili al giorno di novembre.
Intanto, la U.S. Energy Information Administration ha dichiarato che le scorte di greggio sono scese di 1,68 milioni di barili nella settimana terminata il 4 gennaio, circa un terzo in meno rispetto alla riduzione di 2,4 milioni prevista dagli analisti.
Il report viene considerato un ostacolo per i prezzi del greggio negli scambi ordierni.
Per quanto riguarda i prodotti, le scorte di benzina sono schizzate di 8,07 milioni di barili, più del doppio rispetto ai 3,39 milioni previsti. Sono anche l’8% al di sopra della media quinquennale, afferma l’EIA.
