Di Gina Lee
Il prezzo del greggio è misto negli scambi questo mercoledì, in un tentativo di ripresa dal crollo senza precedenti di lunedì.
I future del greggio Brent, il riferimento per il prezzo del greggio al di fuori degli Stati Uniti, scendono del 3,36% a 18,95 dollari al barile, mentre i future del greggio West Texas Intermediate scambiati a New York fanno un balzo del 12,10% a 12,97 dollari al barile. I future WTI sono crollati a -37,63 dollari per la prima volta nella storia questo lunedì.
Nella seduta precedente il contratto WTI di giugno è stato fermato tre volte per stabilizzare i prezzi.
I ministri OPEC+ hanno tenuto una conference call di emergenza per discutere di questo tracollo. Sebbene non siano state presentate ulteriori misure (oltre al taglio della produzione dal 10 milioni di barili al giorno già deciso), l’Arabia Saudita e altri produttori starebbero considerando di avviare i tagli prima dell’inizio fissato al 1° maggio.
Il Presidente Donald Trump ha dichiarato che l’amministrazione sta lavorando su un piano per fornire liquidità al comparto petrolifero ed evitare la perdita di posti di lavoro.
Ma le scorte resteranno a livelli elevatissimi a causa dell’impatto del COVID-19 sulla domanda.
Alla chiusura dei mercati ieri, l’American Petroleum Institute ha dichiarato che le scorte di greggio statunitensi sono aumentate di 13,226 milioni di barili nella settimana terminata il 17 aprile.
Il petrolio è “un mercato pericoloso su cui operare in questo momento”, ha dichiarato in un’intervista a Bloomberg Pierre Andurand, fondatore di Andurand Capital Management LLP.
“Il mercato ha bisogno di un calo immediato della produzione per permettere una ripresa dei prezzi”, ha aggiunto.

