Il prezzo dell’oro sale negli scambi asiatici di questo lunedì, malgrado i dati sull’occupazione USA abbiano rivelato un aumento dal minimo di 17 mesi.
I future dell’oro sulla divisione Comex del New York Mercantile Exchange salgono dello 0,4% a 1.300,55 dollari alle 00:20 ET (04:20 GMT).
Il prezzo dell’oro ha cominciato aprile al ribasso sulla scia dell’indice di Caixin cinese da cui è emerso che il settore manifatturiero del paese sta segnando una ripresa dal brusco rallentamento.
Intanto, la notizia che Washington e Pechino hanno risolto la maggior parte delle questioni nel loro lungo scontro commerciale ha incoraggiat le borse asiatiche. L’oro, tradizionale investimento rifugio che di solito si muove in direzione opposta agli asset rischiosi, è salito nonostante la notizia.
Le due parti stavano inizialmente contrattando su come implementare e far rispettare l’accordo commerciale. L’emittente ufficiale cinse CCTV ha reso noto che ci sono stati “nuovi progressi” nelle trattative commerciali terminate venerdì a Washington e il consulente economico di Trump, Larry Kudlow, ieri ha riferito alla CBS che le parti sono “sempre più vicine” ad un accordo commerciale.
Tra le altre notizie, sebbene non influisca sulla direzione, Bloomberg stamane ha riportato che la Cina ha aumentato le riserve di oro per il quarto mese consecutivo.
Citando i dati pubblicati sul sito della Banca Popolare cinese, l’articolo afferma che la banca ha aumentato le riserve a 60,62 milioni di once a marzo dai 60,26 milioni del mese prima.
La Cina è il principale produttore e consumatore mondiale di oro.

