Il prezzo dell’oro come investimento rifugio sale negli scambi asiatici di questo mercoledì, in un clima di incertezza per gli sviluppi dello scontro commerciale fra Cina e Stati Uniti.
I future dell’oro con consegna ad agosto sulla divisione Comex del New York Mercantile Exchange salgono dello 0,3% a 1,335,75 dollari l’oncia troy alle 1:15 ET (05:15 GMT).
L’incertezza che circonda i rapporti commerciali Cina-USA continua a supportare il metallo prezioso, tradizionale asset rifugio.
Il Presidente USA Donald Trump ieri ha annunciato che aumenterà ancora i dazi sulle importazioni cinesi se non riuscirà a compiere progressi nelle trattative commerciali con Xi in occasione del summit del G20 di questo mese. Un rappresentante di Xi ha rifiutato di confermare se il leader cinese incontrerà Trump al summit.
Nella notte, Trump ha reso noto di stare tenendo sospeso l’accordo commerciale con la Cina e che non lo firmerà a meno che Pechino non ritorni ai termini precedentemente concordati all’inizio dell’anno.
Nel frattempo, il presidente è tornato a prendere di mira la Federal Reserve ieri.
“Tassi di interesse della Fed troppo alti, insieme a quel ridicolo inasprimento quantitativo! Non hanno la minima idea di quello che stanno facendo!” Ha scritto in un tweet.
Trump ha poi twittato che gli Stati Uniti hanno un’inflazione bassa, definendola “una bella cosa”.
L’attenzione dei trader si rivolge ora al vertice di politica monetaria della Fed del 18-19 giugno. Sebbene i mercati si aspettino che la banca lasci i tassi invariati la prossima settimana, c’è chi prevede che li taglierà prima della fine dell’anno, in quanto il Presidente Jerome Powell ha indicato che la Fed “agirà nel modo appropriato per sostenere l’espansione, con un mercato del lavoro forte ed un’inflazione vicina al nostro obiettivo simmetrico del 2%”.
Le aspettative che la Fed possa dover tagliare i tassi di interesse sono state incoraggiate anche dalla pubblicazione dei dati sull’occupazione USA di maggio più deboli del previsto.

