Il prezzo dell’oro sale negli scambi asiatici di questo martedì, sulla notizia di nuovi problemi nei negoziati commerciali USA-Cina.
I future dell’oro con consegna a dicembre salgono dello 0,2% a 1.499,02 dollari alle 23:40 ET (03:40 GMT).
Il metallo prezioso, tradizionale asset rifugio, ha visto una ripresa sulla scia di un articolo di Bloomberg secondo cui la Cina ora vorrebbe tenere altri dialoghi prima di firmare “la prima fase molto sostanziale” dell’accordo commerciale, come definita dal Presidente USA Donald Trump alla fine della settimana scorsa. La posizione della Cina sembra in contraddizione con le affermazioni di venerdì del presidente USA secondo cui le due parti sarebbero vicine ad un’intesa.
Pechino ora vuole che Trump annulli anche l’aumento dei dazi previsto per dicembre, oltre a quello che era in programma per questa settimana.
Il Segretario al Tesoro Steven Mnuchin ha riferito in un’intervista alla CNBC che si aspetta che l’aumento di dicembre entri in vigore se le due nazioni non avranno raggiunto un accordo entro quel termine.
“Sono convinto che se non ci sarà un accordo questi dazi saranno applicati, ma mi aspetto che raggiungeremo un accordo”, ha dichiarato Mnuchin.
I rialzi dell’oro restano tuttavia limitati in quanto Hu Xijin, direttore del Global Times, ha cercato di ridimensionare i timori.
“Da quel che so, le trattative commerciali USA-Cina hanno visto una svolta la scorsa settimana e le due parti hanno tutta l’intenzione di arrivare ad un accordo definitivo. Le dichiarazioni iniziali da parte dei cinesi sono moderate”, ha scritto su Twitter. “È il loro modo di fare. Non significa che il loro approccio non sia positivo”.

