Il prezzo dell’oro sale questo venerdì, mentre le borse asiatiche sono in discesa sulla scia dei dati deludenti sul PIL cinese del terzo trimestre.
I future dell’oro con consegna a dicembre sulla divisione Comex del New York Mercantile Exchange scendono dello 0,08%, a 1.226,4 dollari l’oncia troy alle 1:19 ET (05:19 GMT).
L’economia cinese è cresciuta del 6,5% nel terzo trimestre rispetto all’anno scorso, il tasso più debole dalla crisi finanziaria globale, deludendo le aspettative di una crescita del 6,6%.
“Con i mercati azionari asiatici che continuano a dirigersi verso il basso e l’aumento dei rischi geopolitici come il rialzo dei tassi di interesse della Fed, i timori per il bilancio italiano e lo scontro commerciale USA-Cina, le borse sono ancora altalenanti e non si sono stabilizzate per niente”, afferma Ronan Manly, analista dei metalli preziosi di BullionStar a Singapore.
“Questa combinazione di fattori dovrebbe supportare il prezzo dell’oro”.
L’Arabia Saudita, i rapporti USA-Cina, l’Unione Europea e l’aumento del rendimento dei bond USA sono considerati vento a favore per il prezzo dell’oro.
Il prezzo dell’oro è tornato ai 1.200 dollari ad agosto, riconfermando la sua posizione come asset rifugio scelto dagli investitori con poca propensione al rischio. Da allora, è rimasto più o meno intorno a quel livello. L’impennata del rendimento dei bond USA ai massimi pluriennali ha inoltre ridotto la forza del dollaro, incoraggiando l’oro.
Malgrado i recenti guadagni, il metallo giallo è crollato di circa il 10% dal suo picco di aprile, con gli investitori che hanno preferito il dollaro visto lo scontro commerciale tra USA e Cina e l’aumento dei tassi di interesse statunitensi.
