Oro giù malgrado le speranze di un taglio dei tassi e i timori per la Brexit

Oro giù malgrado le speranze di un taglio dei tassi e i timori per la Brexit

Ott 17, 2019

Il prezzo dell’oro scende negli scambi asiatici di questo giovedì, persino dopo i dati deboli sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti che suggeriscono una maggiore probabilità di un taglio dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve.

I future dell’oro sulla divisione Comex del New York Mercantile Exchange scendono dello 0,2% a 1.491,05 dollari l’oncia troy alle 1:15 ET (05:15 GMT).

I dati hanno rivelato che le vendite al dettaglio USA sono scese dello 0,3% a settembre, il calo maggiore dallo scorso novembre.

Secondo lo Strumento di Controllo dei Tassi della Fed di , gli investitori ora vedono una probabilità dell’88,7% di un taglio di 25 punti base in occasione del vertice della Fed di fine mese.

Il Presidente della Fed di Charles Evans nella notte ha affermato che “dobbiamo continuare a fornire un accomodamento sufficientemente aggressivo per far salire l’inflazione con un po’ di slancio”.

Nel frattempo, restano al centro della scena gli sviluppi sulla Brexit. La BBC cita una fonte del governo e afferma che Regno Unito ed Unione Europea non annunceranno un accordo sulla Brexit oggi. Secondo altre notizie, un accordo potrebbe essere invece annunciato nel corso della settimana.

“Ci sono alcune incertezze in quanto ci sono molti aspetti da affrontare sulla Brexit. Ad esempio, anche se i negoziatori di UE e Regno Unito dovessero concordare sui termini, il patto dovrà essere poi approvato dal parlamento”, scrive in un articolo di Reuters Stephen Innes, esperto di strategie di mercato di AxiTrader.

I nuovi attriti tra USA e Cina riguardo ad Hong Kong hanno catturato l’attenzione questa settimana ma non sono bastati a far salire il prezzo dell’oro questa mattina.

I senatori Repubblicani nella notte hanno affermato di voler intraprendere delle iniziative per supportare i manifestanti pro-democrazia ad Hong Kong “il più rapidamente possibile”, malgrado la minaccia della Cina di un contrattacco.

La Camera USA martedì ha approvato l’Hong Kong Human Rights and Democracy Act. In base alla norma, lo status speciale della città sarà soggetto a revisioni annue e sono previste sanzioni contro chiunque sia ritenuto minare “le libertà fondamentali e l’autonomia” di Hong Kong.

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