L’oro, tradizionale investimento rifugio, scende negli scambi asiatici di questo martedì, sebbene il Fondo Monetario Internazionale (FMI) abbia tagliato le previsioni sulla crescita globale.
Sul Comex, i future dell’oro scendono dello 0,3% a 1.278,65 dollari l’oncia troy alle 1:10 ET (6:10 GMT). Il metallo prezioso è sceso al minimo di 1.276,80 dollari ieri, il minimo dell’anno finora.
Nel report sulle previsioni economiche mondiali pubblicato ieri, il FMI ha previsto una crescita dell’economia globale pari al 3,5% per il 2019 ed al 3,6% per il 2020, in calo rispettivamente dello 0,2% e dello 0,1% in confronto alle previsioni di ottobre.
“Dopo due anni di solida espansione, l’economia mondiale sta crescendo più lentamente del previsto e i rischi sono in aumento”, ha riferito ai giornalisti la direttrice del FMI Christine Lagarde.
“Significa che una recessione globale è dietro l’angolo? No. Ma il rischio di un calo più brusco della crescita globale è certamente aumentato”, ha affermato, dicendo ai policymaker di prepararsi ad un “serio rallentamento”.
Mentre il report ha incoraggiato gli altri asset rifugio come il dollaro e lo yen, sul prezzo dell’oro ha influito poco.
Tra le altre notizie, la Commissione Nazionale cinese per lo sviluppo e le riforme (NDRC) stamane ha avvertito che le pressioni ribassiste sull’economia peseranno sul mercato del lavoro del paese.
“Dal punto di vista dei ‘cambiamenti’, l’ambiente esterno è complesso ed austero”, ha spiegato Meng Wei, portavoce della NDRC.
“Tra i cambiamenti, c’è qualcosa di cui preoccuparsi ed è presente una pressione ribassista sull’economia. In una certa misura, queste pressioni passeranno ai posti di lavoro”, aggiunge Meng.
