Oro al minimo di 6 mesi con il dollaro forte, malgrado i timori commerciali

Oro al minimo di 6 mesi con il dollaro forte, malgrado i timori commerciali

Giu 26, 2018

Investing.com - Il prezzo dell’oro scende per la seconda seduta consecutiva negli scambi di questo martedì mattina, segnando il minimo di sei mesi, tra il dollaro forte e i timori per il peggioramento delle tensioni commerciali che non riescono a supportare il metallo prezioso, considerato un bene rifugio.

I future dell’oro con consegna ad agosto sulla divisione Comex del New York Mercantile Exchange scendono di 10,00 dollari, o dello 0,8%, a 1.258,90 dollari l’oncia troy alle 6:11 ET (10:11 GMT). Il livello è vicino al minimo intraday di 1,257,70 dollari, il minimo dal 18 dicembre.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, sale dello 0,32% a 94,25, riprendendosi dal minimo della notte di 93,84, il minimo dal 14 giugno.

Un dollaro più forte di solito rende il metallo prezioso, valutato in dollari, più costoso per i titolari di altre valute.

L’oro non è riuscito a reagire ai timori di ieri secondo cui il Dipartimento per il Tesoro USA sarebbe intenzionato ad impedire a compagnie possedute per il 25% da cinesi di comprare aziende tech statunitensi.

A peggiorare le tensioni, il Vice Premier cinese Liu He, consigliere economico del Presidente Xi Jinping, che ha reso noto che la Cina si prepara a rispondere a tono alle minacce dei dazi USA.

Sebbene l’oro sia spesso scelto come riserva di valore nei periodi di incertezza politica ed economica, il metallo prezioso non è riuscito a chiudere la seduta di ieri al rialzo.

Sui mercati sembra ritornata la calma in seguito ai commenti del consigliere commerciale della Casa Bianca Peter Navarro che hanno contribuito a ridimensionare le preoccupazioni degli investitori in merito alla politica commerciale statunitense.

Sul calendario economico di oggi, i riflettori sono accesi sui dati sulla fiducia dei consumatori del Conference Board relativi al mese di giugno, che dovrebbe essere scesa dal precedente 128,0 a 127,6.

Intanto, i future dell’argento scendono dello 0,8% a 16,205 dollari l’oncia troy alle 6:13 ET (10:13 GMT).

I future del palladio sono in calo dello 0,8% a 928,30 dollari l’oncia, mentre il platino scende dello 0,9% a 863,40 dollari.

Tra le materie prime, il rame va giù dello 0,1% a 3,008 dollari la libbra.

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